CALCIO
Gattuso e il play off Mondiale: «La partita più importante della mia carriera. Sento un Paese sulle spalle»
Il ct alla vigilia della sfida contro l'Irlanda del Nord: «Bastoni e Scamacca da valutare, Retegui sarà il rigorista»
Tre giorni di ritiro, i rigori provati uno per uno, le parole di Lippi che lo hanno commosso. Rino Gattuso arriva alla vigilia della semifinale playoff di qualificazione al Mondiale 2026 contro l'Irlanda del Nord con la lucidità di chi sa esattamente cosa si gioca — e non si nasconde.
«Mi gioco tanto, sono giovane ma ho un Paese sulle mie spalle», dice il ct, senza cercare eufemismi. «Non vi nego che in questi mesi tante volte mi hanno fermato per strada chiedendomi di portare l'Italia al Mondiale. Sono abituato alla pressione, ma è la partita più importante della mia carriera».
Sette mesi da commissario tecnico, e quella pressione non si è mai allentata. La sente dal primo giorno, dice, e ha imparato a conviverci trasformandola in carburante piuttosto che in peso. «Voglio pensare positivo, in grande, poi domani vediamo».
Dentro il gruppo, nel frattempo, l'atmosfera è quella giusta. «C'è un buon umore all'interno della squadra, sono stati tre giorni belli, con una grandissima atmosfera. È normale: sappiamo cosa ci giocheremo domani ed è giusto arrivare carichi e sentire un po' di responsabilità e tensione».
Sul fronte dell'infermeria, qualche punto interrogativo rimane. Mancini, Politano e Calafiori non destano preoccupazioni e sono pienamente disponibili. Diverso il discorso per Alessandro Bastoni, che ieri ha lavorato con il gruppo solo al trenta per cento e sarà valutato ancora questa sera. Scamacca è più indietro, ma entrambi vogliono stringere i denti. «La voglia di questi ragazzi è quella di mettersi a disposizione», sottolinea Gattuso.
Domani, in caso di parità ai tempi regolamentari, potrebbe essere la lotteria dei rigori a decidere chi vola in finale. Il ct non si è fatto trovare impreparato: «Ieri abbiamo provato i rigori, tutta la squadra ne ha calciati tre a testa. Ci siamo portati avanti». Il rigorista designato sarà Retegui.

Sul piano tattico, Gattuso non ha illusioni su come si presenterà l'Irlanda del Nord: compatta, organizzata, essenziale. «Domani sarà una partita dove i nostri avversari faranno pochissime cose, ma quelle cose le faranno bene. Dovremo essere forti mentalmente, dovremo saper soffrire. Poi quando avremo la palla cercheremo di metterli in difficoltà». Un avvertimento rivolto soprattutto ai suoi: non basterà la testa, serviranno anche le gambe.
A chi gli ha chiesto se in questa Nazionale ci sia un Jannik Sinner — simbolo dello spirito di chi non si arrende — Gattuso ha risposto con una risposta che vale come programma: «Lo spirito di squadra. Abbiamo giocatori importanti, ma mi piacerebbe vedere il suo spirito in tutta la Nazionale».
Poi c'è stata la commozione, autentica, per le parole di Marcello Lippi — campione del mondo nel 2006 — che aveva detto di rivedersi nel giovane ct. «Le sue parole mi hanno emozionato e lo ringrazio», ha detto Gattuso, con la semplicità di chi non ha ancora finito di stupirsi di dove è arrivato.
Domani sera si scopre se quel viaggio continua.
Dove vedere in tv e in streaming
Per il pubblico italiano, la semifinale Italia–Irlanda del Nord di domani sera sarà trasmessa in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. La copertura di Sky Sport e NOW potrà affiancarsi per approfondimenti, aggiornamenti e programmi studio. Per la settimana dei playoff, il consiglio è di verificare la programmazione aggiornata tra Rai, Sky e rispettive piattaforme digitali alla vigilia dei match.
