l'intervista
Toscano, ritorno e ottimismo nonostante il pari: «Abbiamo lottato, mentalmente la squadra c'è, ora restiamo uniti»
Parla il mister dopo la partita con il Potenza. «La reazione dopo il gol subìto la considero un segnale di maturità. Il secondo posto dobbiamo fare di tutto per tenercelo stretto»
Un’altra prima volta per Mimmo Toscano. Nel pre-gara è entrato in campo con al suo fianco il presidente Pelligra. Ross lo teneva stretto per evidenziare la vicinanza della governance al suo nuovo e vecchio allenatore. E Mimmo si è presentato tirato a lucido, abbronzatissimo. Carico per questo nuovo inizio.
Ieri sera Toscano è stato accolto dal suo pubblico con un boato da emozioni sulla pelle. Poi si è posizionato nella sua area tecnica e ha guidato i suoi come al solito con il joystick. È rimasto di sasso dopo il gol del Potenza, poi nella ripresa ha mescolato le carte e al pari di Cicerelli ha agitato i pugni verso l’alto prima di chiedere ai suoi di usare la testa e completare la rimonta. Peccato se poi la vittoria non è arrivata, e uscendo dal campo è apparso nervoso per il risultato. Ma poi in sala stampa è sembrato molto sereno.
Toscano, nel primo tempo il Potenza ha fatto meglio. Poi nella ripresa la reazione del Catania è stata da evidenziare. Si può sintetizzare così l’analisi del match?
«Non mi aspettavo una prestazione del genere dopo tre giorni, devo fare i complimenti ai ragazzi per la disponibilità, pensavo avremmo fatto una gara non buona ma vincendo in modo sporco, ma devo dire che hanno fatto una grande prestazione. Dispiace essere andati in svantaggio per un errore nostro. Nella ripresa abbiamo fatto bene, ora guardiamo avanti e lavoriamo, correggendo le cose non buone che abbiamo fatto».
Che tipo di lavoro dovrete fare in vista del prossimo match?
«Concentrarsi per Bergamo, sarà un match non facile ma con questo atteggiamento mi sento fiducioso, dobbiamo recuperare qualche giocatore importante. Peccato per lo stop di Corbari, perché potevamo giocarci la carta Caturano. Ho visto grande applicazione, voglia di portare a casa il secondo posto che è roba nostra. Ce lo siamo guadagnati e non abbiamo intenzione di mollarlo».
Che cosa ha chiesto alla squadra in questi tre giorni di allenamenti?
«Dobbiamo restare uniti, solo uniti le probabilità di conquistare i nostri obiettivi crescono, se così non fosse sarebbe complicato. Poi alla fine tireremo le somme, si faranno le critiche o i complimenti, c’è bisogno di lavorare, ora le chiacchiere stanno a zero. Dobbiamo fare solo ciò che serve ala squadra da qui alla fine».
Con quale stato d’animo sta vivendo il suo ritorno al Catania?
«Uno dei motivi del mio ritorno è stato l’affetto che ho ricevuto in queste ultime settimane, l’affetto e la stima per l’uomo, non tanto per il professionista. Non potevo non ricambiare l’affetto ricevuto. Sono tornato perché lo dovevo. È una sensazione bella, ho visto la disponibilità dei ragazzi, tutti stanno pensando allo stesso modo, l’obiettivo è spingere la squadra verso la stessa direzione. Guardo il bicchiere mezzo pieno, andare sotto contro il Potenza e poi reagire è segno di maturità. Mettiamo da parte questa partita, lavoriamo sul futuro: vogliamo arrivare ai play off nel miglior modo».
Qual è in questo momento la condizione della squadra?
«La squadra l’ho vista bene, mentalmente hanno dato un gran segnale, ho visto disponibilità, concentrazione, applicazione. Certo venivano da due sconfitte, ma li ho visti fiduciosi, dobbiamo arrivare ai play off con grande carica».
Sono molti i diffidati, come si comporterà nel prossimo match?
«Farò delle valutazioni perché ci sono da fare passi importanti, vorrei arrivare con tutto l’organico a disposizione, farò delle scelte per gestire i diffidati, evitando di creare problemi all’organico».