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4 maggio 2026 - Aggiornato alle 3 maggio 2026 20:57
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SERIE A

L'Inter è campione d'Italia: batte il Parma 2-0 e vince il 21° titolo della storia nerazzurra

Nerazzurri matematicamente irraggiungibili con tre giornate d'anticipo, grande festa a San Siro

03 Maggio 2026, 22:46

04 Maggio 2026, 00:14

L'Inter è campione d'Italia: batte il Parma 2-0 e vince il 21° titolo della storia nerazzurra

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L’Inter si mette sul petto il ventunesimo scudetto. Il successo sul Parma, deciso dalle firme di Thuram e Mkhitaryan, scatena la festa nerazzurra al Meazza: con tre giornate ancora da disputare, la formazione di Chivu è aritmeticamente campione d’Italia.

Un trionfo maturato al termine di una gara tutt’altro che scintillante, ma estremamente solida, nonostante l’organizzazione e l’ostinazione dei gialloblù di Cuesta.

Due fiammate, una per tempo, bastano a consegnare il titolo a Lautaro Martinez e compagni.

L’incontro si sviluppa come da copione: Inter padrona del possesso, Parma raccolto e pronto a colpire in transizione. La prima palla gol è di Dumfries, che sfiora il vantaggio di testa su un perfetto lancio in profondità di Barella.

Gli emiliani, però, non rinunciano a giocare e costruiscono una chance con Pellegrino, il cui sinistro al volo dall’interno dell’area termina alto. Ogni accelerazione nerazzurra è foriera di pericoli: una grande giocata di Esposito libera Barella, che scheggia la traversa; la palla carambola sulla schiena di Suzuki, bravo poi a togliere sul filo della linea il tap-in di Thuram.

La Beneamata prova ad alzare il ritmo, ma il palleggio orizzontale sulla trequarti si infrange contro il muro compatto dei gialloblù e il primo tempo sembra avviarsi all’intervallo. Nel recupero, però, arriva la svolta: Zielinski trova il corridoio per Thuram, destro in diagonale e Meazza in delirio.

Nella ripresa Chivu deve rinunciare a Esposito, fermato da un problema alla schiena: entra l’ex Bonny. I milanesi continuano a spingere alla ricerca del raddoppio senza creare, però, occasioni nitide. A 25 minuti dalla fine San Siro accoglie il ritorno in campo di Lautaro Martinez, al rientro dopo il guaio al polpaccio in vista della finale di Coppa Italia.

Cuesta risponde inserendo Elphege per aumentare il peso offensivo. L’Inter ha la palla per chiuderla su una ripartenza rifinita da Dimarco, ma in area non arriva la deviazione decisiva; poco dopo Dumfries, ancora su servizio del mancino, alza troppo il piattone. Ci prova anche Lautaro, mancino debole e centrale, facile preda di Suzuki.

Il 2-0 nasce da un inserimento del capitano: Bisseck lo pesca sul filo del fuorigioco, cross radente e Mkhitaryan appoggia in rete da distanza ravvicinata. I quasi 75 mila del Meazza esplodono di gioia.

A dieci minuti dal termine, il coro è univoco: «i campioni d’Italia siamo noi». Ora è ufficiale: il ventunesimo scudetto dell’Inter è realtà.