il caso
Inchiesta arbitri, Schenone per tre ore dal pm Ascione: come è andata l'audizione del referee club manager dell'Inter
La Procura di Milano ipotizza una presunta frode sportiva legata alle designazioni arbitrali. Tra gli indagati non ci sono al momento dirigenti di nessun club
Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, è stato ascoltato a Milano dal pm Maurizio Ascione per tre ore come persona informata sui fatti e quindi, almeno da quel che si sa, senza alcuna iscrizione nel registro degli indagati.
L’audizione rientra nell’indagine sul sistema arbitrale condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dal sostituto procuratore di Milano Maurizio Ascione, che al momento conta cinque persone sotto inchiesta, fra cui l’ex designatore Gianluca Rocchi, accusato di concorso in frode sportiva.
Il cuore dell’interrogatorio ha riguardato l'incontro del 2 aprile 2025 a San Siro, dove, secondo l’ipotesi accusatoria, Schenone avrebbe preso parte a una presunta “combine” finalizzata a pilotare due designazioni arbitrali.
Il magistrato ha chiesto conto di un presunto accordo, “in concorso con altre persone”, volto a “schermare” l’arbitro Daniele Doveri, ritenuto “poco gradito” all’Inter e, per questo, destinato a dirigere la semifinale di ritorno di Coppa Italia (Milan-Inter) con il solo scopo di “assicurare” che non potesse arbitrare né l’eventuale finale né le restanti gare di campionato della formazione nerazzurra.
Contestualmente, è stata affrontata la designazione di Andrea Colombo, considerato “gradito”, per Bologna-Inter del 20 aprile dello scorso anno.
Una ricostruzione che però ha qualche incongruenza tenuto conto che il derby tra Inter e Milan (poi finito 0-3) arbitrato proprio da Doveri era sulla carta una finale anticipata tenuto conto che per sia per i nerazzurri che per i rossoneri l'eventuale finale sarebbe stata giocata contro Empoli o Bologna (che poi vincerà la Coppa sul Milan). Se proprio i nerazzurri avessero voluto evitare Doveri non sarebbe stato meglio non averlo per il derby? Parallelamente, sempre durante lo stesso incontro al Meazza, sarebbe stata concordata la nomina di Andrea Colombo, considerato invece “gradito”, per dirigere Bologna-Inter del 20 aprile dello scorso anno. Talmente gradito che quella di Colombo sarebbe stata la seconda designazione in un match dell'Inter (la precedente risaliva a novembre in un Verona-Inter 0 a 5). Inolltre il poco gradito Doveri è stato l'arbitro più designato per le partite dell'Inter.
Agli atti dell’inchiesta figurano anche intercettazioni telefoniche dell’aprile 2025 tra Rocchi e Andrea Gervasoni, supervisore Var autosospeso e a sua volta indagato, nelle quali si fa riferimento a sospette pressioni e all’incontro della presunta combine, con il nome “Giorgio” citato in conversazione. Sentiti come persone informate sui fatti anche Dino Tommasi, nominato nuovo designatore dopo l’autosospensione di Rocchi del 25 aprile, e Antonio Zappi, ex presidente dell’AIA, di recente sanzionato con 13 mesi di squalifica.
