Playoff serie B
Palermo-Catanzaro, l'ultima notte del Barbera: Inzaghi ci crede ancora, i tifosi aspettano il miracolo
Parola d'ordine: dimenticare il 3-0 dell'andata. Il tecnico rosanero: «Gettiamo il cuore oltre l'ostacolo»
Il Barbera come ultima spiaggia, Inzaghi come ultimo credente. Mentre la città rosanero ancora digerisce il 3-0 del Ceravolo — la prestazione più opaca della stagione, come ha scritto il collega Mannino — il tecnico del Palermo si presenta alla vigilia della semifinale di ritorno con la faccia di chi non ha ancora smesso di crederci.
«A Catanzaro è stata una giornata storta che voglio dimenticare», taglia corto Filippo Inzaghi. «Mi auguro che la squadra domani torni ad essere quella che ha fatto 72 punti in campionato e che da Chiavari in poi ha riconquistato la fiducia dei tifosi. Ci piacerebbe riuscire a fare l'impresa».
L'impresa, appunto. Perché domani sera alle 20, al Renzo Barbera, i rosanero dovranno vincere con almeno tre gol di scarto per ribaltare il passivo e volare in finale — in programma il 24 e il 29 maggio. Tre reti da segnare, zero da subire: un margine di errore prossimo allo zero. Eppure Inzaghi non arretra di un centimetro: «In casa abbiamo vinto diverse partite con tre gol di scarto, la gente al Barbera ci ha dato tantissimo e sono sicuro che domani sarà una bolgia. Stasera ci verranno a dare la carica e domani la squadra darà tutto, getterà il cuore oltre l'ostacolo. Penso che i ragazzi possano farcela, nei loro occhi vedo che hanno voglia di rivalsa».
La testa, prima del cuore. Perché la trappola più insidiosa, nella notte in cui tutto si decide, sarebbe cedere alla frenesia. «Non dobbiamo farci prendere dalla frenesia di segnare subito — avverte il tecnico —. Sappiamo di dover rincorrere, ma dobbiamo essere accorti, tosti e sfruttare le occasioni, con grande entusiasmo e anche con la testa. Conosciamo la forza del Catanzaro, ma il nostro destino dipende da noi. Serve il cuore e speriamo di fare un'impresa che ci porterebbe nella storia. Non vedo l'ora che sia domani sera».
Sul fronte degli acciaccati, qualche buona notizia: Le Douaron è recuperato. Bani ha svolto un buon allenamento — sarà lui stesso a decidere domani, dopo la rifinitura, se scendere in campo. Rui Modesto e Johnsen ci saranno, anche se non è ancora chiaro se dal primo minuto. «Hanno talento e abbiamo bisogno dei giocatori che abbiamo preso per risolvere questo tipo di gare», chiosa Inzaghi.
Il copione, dunque, è scritto. Resta da capire chi avrà il coraggio di recitarlo fino in fondo.
