FIGC
Addio a Igor Protti, il cordoglio di Gabriele Gravina: "Una carriera leggendaria"
Addio a Igor Protti: il cordoglio della FIGC per lo "zar" del gol, unico capocannoniere in Serie A, B e C1 con 257 reti e cittadinanze onorarie a Livorno e Bari
Il calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti (LEGGI QUI IL NOSTRO SERVIZIO), storico attaccante e dirigente sportivo, venuto a mancare la scorsa notte all'età di 58 anni. La Federazione Italiana Gioco Calcio, attraverso una nota ufficiale, esprime il cordoglio del presidente Gabriele Gravina e di tutta la FIGC per la perdita di uno dei simboli più amati e prolifici degli anni Novanta.
Una carriera leggendaria
Soprannominato "Lo Zar" per la leadership indiscutibile e il carisma che infondeva nei compagni di squadra, Protti ha scritto pagine indelebili nel libro della storia calcistica nazionale. Il suo nome rimane legato a un record di straordinaria rarità: insieme a Dario Hubner, è l’unico calciatore ad aver conquistato il titolo di capocannoniere nei campionati di Serie A, Serie B e Serie C1, una testimonianza tangibile di una classe e di un fiuto per il gol fuori dal comune.
Il legame con le città
I numeri di un fuoriclasse
I numeri raccontano solo in parte la grandezza dell'uomo e dell'atleta: 699 presenze totali e 257 reti realizzate, un bottino che lo ha reso un incubo per ogni difesa avversaria e un idolo per le tifoserie che hanno avuto la fortuna di vederlo giocare. La Federcalcio lo ricorda oggi come uno degli attaccanti più forti della sua generazione, capace di trasformare in gol ogni occasione con naturalezza e determinazione.
Il mondo dello sport si stringe attorno alla famiglia, salutando non solo un grande goleador, ma un esempio di professionalità che ha lasciato un segno indelebile nel cuore degli appassionati di calcio.