Il Csm non si è ancora occupato del caso Natoli. Anm: «Assoluta inadeguatezza al ruolo»
L'organo di autogoverno dei magistrati si è riunito oggi a Roma, ma non si è occupato del caso relativo alla componente laica in quota Fratelli d’Italia
Il plenum del Consiglio superiore della magistratura (Csm) si è riunito oggi a Roma, ma non si è occupato del caso relativo a Rosanna Natoli, componente laica della sezione disciplinare del Csm, in quota Fratelli d’Italia, dopo che nei giorni scorsi una registrazione ha fatto emergere un suo incontro con una magistrata condannata in primo grado che le chiedeva aiuto per il suo procedimento disciplinare in corso.
Ansm: «Assoluta inadeguatezza al ruolo istituzionale»
Sul caso torna oggi duramente l'Associazione nazionale magistrati. «I fatti emersi negli scorsi giorni e riguardanti la componente di nomina politica del Consiglio Superiore della Magistratura e della sua sezione disciplinare, avv. Rosanna Natoli, sono di spiccata gravità e manifestano l'assoluta inadeguatezza al ruolo istituzionale ricoperto. Il tentativo di minimizzare tali condotte - scrive la Giunta esecutiva di Anm - è inaccettabile, poiché esse minano in profondità il prestigio dell’istituzione e offendono la magistratura nel suo complesso. Auspichiamo che il senso di responsabilità dell’interessata, che finora non si è registrato, prevalga, affinché si giunga in tempi rapidi alla soluzione di una inevitabile crisi istituzionale dagli esiti imprevedibili». Sulla vicenda era intervenuta ieri anche la Giunta esecutiva dell’Anm di Catania auspicando che «gli organi di tutela dell’indipendenza della magistratura - quest’ultima peraltro sempre più toccata da progetti di riforma tesi a indebolirne le prerogative, l’efficienza e il ruolo di garanzia - adottino opportune e immediate decisioni conseguenziali ai fatti segnalati, con rigore e senso delle istituzioni».
Natoli non si sarebbe dimessa
Secondo quanto riferito da alcuni quotidiani, la consigliera laica Natoli, avvocata di Paternò (Catania) e vicina al presidente del Senato Ignazio La Russa, originario della stessa città, al momento non si sarebbe dimessa, come era invece stato ventilato alcuni giorni fa. Secondo il Foglio, convocata dal comitato di presidenza del Csm, Natoli avrebbe respinto l’invito a dimettersi che sarebbe arrivato dal capo dello Stato, che preside il Consiglio Superiore della Magistratura. Un chiarimento sulla posizione di Natoli, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo dei Marescialli, potrebbe non arrivare prima della ripresa dei lavori del Csm a settembre, a causa della sospensione estiva dei lavori.
Sulla vicenda ieri, in occasione della cerimonia del Ventaglio, il presidente del Senato Ignazio La Russa, rispondendo a chi gli domandava se avesse parlato con la consigliera Natoli, aveva detto che non averla sentita in questi giornì. «Non do consigli, così come lei non ne chiede a me io non ne chiedo a lei», aveva aggiunto La Russa.