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22 marzo 2026 - Aggiornato alle 08:00
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il reportage

Il ministro Musumeci sui luoghi devastati dal ciclone, il video-racconto: «Prossima settimana lo stato di emergenza nazionale»

Prima a Santa Teresa di Riva, poi a Catania, per un sopralluogo al borgo di San Giovanni Li Cuti. L'ex governatore ha promesso risorse ma ha anche incalzato Regione e Comuni. Ecco il nostro video racconto

22 Gennaio 2026, 21:12

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«La prossima settimana avremo un Consiglio dei ministri in cui sono pronto a chiedere lo stato di emergenza nazionale, ma serve che la Regione completi i sopralluoghi con i sindaci e invii la documentazione necessaria a sostegno della richiesta». Nello Musumeci, oggi ministro per la Protezione civile, fino a poco tempo fa presidente della Regione, si dice «consapevole» che bisogna accelerare i tempi della ricostruzione. Ma chiede a tutti gli enti coinvolti - a cominciare dai sindaci e dal governo regionale - di fare la propria parte, rispettando le norme. La devastazione che il ciclone Harry ha seminato su tutto il litorale ionico, da Siracusa a Messina, è andata a colpire al cuore la ricchezza economica più importante di queste aree: il turismo legato al mare.

Nel primo pomeriggio Musumeci ha raggiunto il lungomare di Santa Teresa di Riva, accolto dalla prefetta di Messina e dai sindaci del litorale messinese, che hanno chiesto poteri derogatori anche oltre la prima fase emergenziale. «Noi siciliani, lasciatemelo dire - ha detto il ministro - non abbiamo bisogno delle spinte emotive di altre parti d'Italia che comunque hanno sempre manifestato e manifestano grande solidarietà. Rimbocchiamoci le maniche come fanno altrove. Sappiamo che dobbiamo fare i conti con queste criticità. Bisogna convivere con i rischi - ha aggiunto - Noi siciliani che siamo abituati al rischio sismico, al rischio vulcanico, al rischio frane idrogeologico. Non abbiamo bisogno di spinte altrui, sappiamo che è così, siamo caduti bene e prendiamo respiro, rialziamoci e cerchiamo di capire cosa bisogna fare per ripristinare le condizioni essenziali».

Due ore più tardi l'ex governatore ha raggiunto Catania per un sopralluogo a San Giovanni Li Cuti, dove si è fermato a parlare con i titolari di alcuni locali e lidi. Qui ha ribadito che «non ci sarà un problema di risorse finanziarie, il problema piuttosto sarà di progettualità. E di capacità di spesa, perché si opererà in deroga ad alcune importanti procedure ordinarie. Però non tutti i Comuni sono in grado a livello tecnico amministrativo di progettare, quindi non tutti potranno essere soggetti attuatori».