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19 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:52

Le immagini

A Catania il cane addestrato da uno "sporcaccione" ad abbandonare rifiuti per eludere le telecamere. Il video

L'episodio documentato dal Comune di Catania, che scrive: «L'ingegno non può diventare un alibi per l’inciviltà»

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19 Febbraio 2026, 18:38

19:41

In via Pulacara, nel cuore del quartiere San Giorgio a Catania, è entrato in azione un vero e proprio cane "sporcaccione". O meglio, un cane il cui padrone è un "fitusu", per dirla con l'iconica espressione tanto cara allo showman Fiorello.

Questo piccolo e scaltro amico a quattro zampe è stato immortalato mentre trotterella con nonchalance per strada, stringendo tra i denti un sacchetto dell'immondizia, per poi depositarlo con cura in una piccola area parcheggio ormai trasformata in discarica abusiva.

La scoperta a prova di video

Al Comune stavano già visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza, pronti a pizzicare e multare l'ennesimo incivile. E invece, sorpresa: dai filmati spunta il musetto del cagnolino, colto con le zampe nel sacco. E attenzione, non si è trattato di una marachella isolata, ma di un'operazione ripetuta per ben due giorni di fila.

Il vero "fitusu" ha due gambe

Ovviamente, la mente "fitusa" non è quella del povero animale. Per il Comune di Catania, si tratta di un'astuta – e decisamente originale per quanto vile – tecnica messa a punto dal proprietario con due gambe. L'obiettivo? Addestrare l'inconsapevole cagnolino al "trasporto eccezionale" per fargli buttare illegalmente i rifiuti, evitando così di metterci la faccia e farsi riprendere dagli occhi elettronici dell'Ente, ormai presenti in gran parte delle zone "sensibili" della città.

La reazione del Comune

La surreale vicenda è finita dritta sulla pagina Facebook del Comune di Catania, che ha pubblicato i due video "incriminati" accompagnandoli con un commento lapidario: «L'ingegno non può mai diventare un alibi per l'inciviltà». Il reparto ambientale della Polizia Locale ha sottolineato come la scena lasci ben poco spazio ai dubbi: l'animale è stato palesemente addestrato per fare il lavoro sporco. Un comportamento che dal Comune definiscono «tanto furbo quanto doppiamente scorretto, perché oltre a sporcare la città tenta di sottrarsi alle regole sfruttando l'inconsapevole amico a quattro zampe».

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