POLIZIA
La corsa clandestina con il kalashnikov finisce in Tribunale: sequestrati i cavalli, due catanesi denunciati
Il blitz della Squadra a Cavallo dopo i video virali pubblicati da lasicilia.it: le stalle individuate a San Cristoforo
Le immagini che lasicilia.it aveva pubblicato ieri sera — la gara fra calessini lungo le curve del Calatino, gli scooter con le targhe oscurate, i colpi sparati in aria con pistole e kalashnikov — hanno avuto un seguito rapido: la Squadra a Cavallo della Questura di Catania ha deferito alla Procura della Repubblica di Caltagirone due catanesi, di 40 e 45 anni, per aver partecipato, a vario titolo, a una competizione ippica non autorizzata. Entrambi i cavalli impiegati nella corsa sono stati sequestrati.
I poliziotti si erano messi al lavoro già dalla mattina di venerdì, quando sui social avevano cominciato a circolare i video della gara disputata nelle strade interpoderali nei pressi della ss 417 Catania-Gela, nel territorio di Palagonia. Le immagini mostravano decine di scooter attorno ai puledri e almeno tre persone armate — pistole e un kalashnikov che esplodevano colpi in aria.
Le verifiche si sono concentrate sulle stalle di San Cristoforo, nelle vie Alogna e Garozzo a Catania, condotte insieme ai medici veterinari dell'ASP. Il primo controllo ha dato subito esito positivo: il proprietario della stalla ha ammesso che il puledro presente — di circa un anno — era quello che aveva gareggiato il giorno prima. Né la stalla né il cavallo avevano alcuna forma di identificazione. L'animale è stato identificato tramite microchip, sequestrato e affidato a una struttura specializzata.
Proseguendo i controlli nel quartiere, gli agenti hanno individuato una seconda stalla abusiva. Anche qui il cavallo era privo di microchip — una circostanza non casuale, secondo gli investigatori, poiché l'assenza di registrazione serve a sfuggire ai controlli veterinari. In quel frangente i poliziotti hanno riconosciuto uno dei due fantini che avevano condotto il calesse: aveva gareggiato a volto scoperto e, identificato, ha ammesso le proprie responsabilità, precisando però di non avere nulla a che fare con chi aveva sparato.
Entrambi i cavalli sequestrati erano in buone condizioni di salute. L'affidamento a strutture specializzate, sottolineano dalla Questura, ha scongiurato sia un nuovo impiego nelle corse sia, nel caso peggiore, la macellazione. Tutte le persone trovate nelle stalle controllate sono state condotte negli uffici della Squadra a Cavallo. I due proprietari delle strutture abusive sono stati sanzionati in via amministrativa per detenzione di animali senza autorizzazione, mancata registrazione e omissione delle visite sanitarie.
Gli atti sono ora alla Procura di Caltagirone, competente per territorio, che valuterà gli elementi raccolti. Come da prassi, vale per gli indagati la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
