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Le celebrazioni

La Carrozza del Senato sfila da piazza Duomo e attraversa via Etnea. Il sindaco: «Sant'Agata non è un evento, è un'esperienza»

La festa della Patrona è candidata a patrimonio dell'Unesco. «Tante presenze dal resto d'Europa - afferma Trantino - I catanesi accesi di passione»

03 Febbraio 2026, 12:34

13:08

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Fare bella figura «è l'auspicio di ogni anno», ma quest'anno un po' di più, considerando che Sant'Agata si candida a patrimonio dell'Umanità Unesco. Le celebrazioni in onore della Santa patrona di Catania sono cominciate ufficialmente, come di consueto, con l'uscita della Carrozza del Senato e la tradizionale offerta della cera delle autorità cittadine. Il sindaco Enrico Trantino anche quest'anno ha scelto di fare salire sul mezzo trainato da cavalli alcuni studenti della città, seguendo a piedi il percorso da piazza Duomo a via Etnea. Una scelta sempre rivendicata con orgoglio, che ha messo in soffitta la tradizione dell'"applausometro" del 3 febbraio.

Se alla Carrozza non arrivano i battiti di mano, in sostituzione ci sono i sorrisi. I tanti in paziente attesa in piazza Duomo li rivolgono agli studenti Emma Todaro Cosentino, Leonardo Platania e Aurora Lombardo, anche loro sorridenti mentre salutano. Accanto a loro, in rappresentanza istituzionale, c'è il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi. Un breve viaggio fino a piazza Stesicoro dove nella chiesa di Sant'Agata alla Fornace attendono già in migliaia per la processione di offerta della cera alla Patrona. Poco più in là le candelore, ormai diventate 15.

L'atmosfera è serena, il tempo è buono, i catanesi come sempre in buon ordine attendono ai bordi delle strade che il fiume di persone in rappresentanza di decine di congregazioni religiose, forze dell'ordine, circolo Agatini, ordini militari e persino scuole da tutta la provincia passi. E poi quando dai microfoni iniziano le preghiere dedicate a Sant'Agata si spengono anche le musiche delle bande che hanno accompagnato le candelore. Da "Cacao meravigliao" alla preghiera per la martire in pochi istanti.

«Già l'anno scorso ci sono stati dei segnali importanti» in tema di ordine, sottolinea il primo cittadino, rispondendo alle domande del quotidiano La Sicilia. «Se pensiamo che il 4 - afferma Trantino - si è svolto tutto nel pieno rispetto dei tempi, ma soprattutto nel rispetto dell'ordine pubblico e del controllo sugli abusivi. Perché la festa deve essere non un'occasione per i più furbi per andare avanti in spregio alle regole, ma deve essere un modo di partecipazione corale in cui ciascuno pensa a cosa può dare». 

«Oggi c'è tanto entusiasmo», continua il sindaco, facendo riferimento all'iniziativa inedita "Tu sei Agata", con il velo lungo 300 metri, cucito con merletti provenienti da tutte le parti del mondo. A realizzarlo, insieme a decine di sartorie, è stato l'artista palermitano Domenico Pellegrino, che ha voluto celebrare la santa come simbolo di forza, resistenza e rinascita. Altro riferimento del primo cittadino è al concerto della banda musicale dell'Arma dei carabinieri che si è tenuto ieri sera al Teatro Massimo Bellini del capoluogo etneo. Due appuntamenti che, dice Trantino, «hanno acceso ancora di più la passione dei catanesi e non solo».

«Facendo un giro - prosegue Enrico Trantino - qui tantissima gente si è presentata dal resto dell'Europa e del nord Italia, per vivere quello che non è un evento ma è un'esperienza».