l'allerta rossa
Maltempo, il pericolo viene dal mare: evacuate strade e abitazioni da Siracusa a Messina. Le piogge più forti da domani pomeriggio
Marzamemi, Acireale, Riposto, Messina: l'attenzione si concentra sulle frazioni a mare. Oggi pochi danni. Martedì atteso il clou. Scuole chiuse in metà dei Comuni dell'isola
Gli occhi sono puntati sul mare. È dallo Jonio che nelle prossime ore si attendono le maggiori preoccupazioni. Dalla costa siracusana a quella messinese, nella notte e nella giornata di domani si aspettano mareggiate con onde alte fino a otto metri. È per questo che si stanno prendendo misure preventive raramente viste su scala così ampia: evacuazioni di intere strade che si affacciano sul mare si registrano dalla costa siracusana (Marzamemi) a quella catanese (nelle frazioni di Riposto e Acireale), fino alle frazioni più a Sud di Messina.
La protezione civile siciliana ha sollecitato i sindaci affinché firmassero ordinanze di evacuazione in diverse zone, per un totale di circa 190 persone. A Giampilieri Marina (Messina) evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, in area fronte mare. Ad Acireale (Catania) il sindaco ha disposto l'allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala. A Riposto (Catania) evacuate tre persone da abitazioni in aree costiere, ma molte altre si sono allontanate volontariamente dalla frazione di Torre Archirafi, riparando dai parenti. A Pachino, il sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni da Marzamemi di circa 40 persone, mentre 30 persone si sono allontanate spontaneamente dalla contrada Granelli.
Il ciclone mediterraneo Harry lascia col fiato sospeso i siciliani, ma fortunatamente oggi non si sono registrati danni importanti. Stando a quanto raccolto dalla protezione civile regionale, solo qualche caduta di alberi e di muretti senza gravi conseguenze, soprattutto nel Siracusano. A Gela il vento ha buttato giù alcuni cartelloni pubblicitari, finiti sulle auto. Nel Palermitano sono stati 70 gli interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale, sempre a causa del forte vento. Sulla fascia jonica i gestori degli stabilimenti balneari hanno creato barriere con la sabbia delle spiagge per proteggere le strutture. A Taormina è stato vietato al traffico il lungomare di Mazzeo, negozi chiusi a Giardini Naxos. A Niscemi ieri una frana, conosciuta da tempo, ha isolato una parte del paese e 35 edifici sono stati evacuati. La situazione è sotto controllo, ma il maltempo rischia di peggiorare lo smottamento
Il peggio, però, è previsto per domani. «Soprattutto tra pomeriggio e notte con strascichi anche mercoledì», precisa Salvo Cocina, dirigente della Protezione civile siciliana. Per questo l'allerta rossa, diramata per la giornata di oggi solo sul versante nord orientale dell'isola, è stata estesa per domani anche alle altre province centro orientali. Nei nove capoluoghi di provincia le scuole rimarranno chiuse, in totale i Comuni che hanno preso questa decisione sono circa 150, tra cui tutti quelli delle province di Messina, Catania, Siracusa, Enna e Ragusa. Sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Siracusa-Caltanissetta e sulla Catania-Caltagirone. Previste modifiche ai treni anche sulla Messina-Catania-Siracusa, sulla Catania-Palermo e sulla Piraineto-Trapani.
«Domani, soprattutto nel pomeriggio - continua Cocina - arriveranno le piogge più intense tra Etna, Nebrodi e Peloritani. Da stanotte ci sarà un incremento graduale dei fenomeni». Osservate speciali le isole minori, alle prese con la forza del mare. A Ustica le onde hanno già superato la banchina del porto. Tutte le barche sono state portate a riva e messe in sicurezza. Le Eolie sono alle prese con la difficoltà dei collegamenti: oggi solo una nave della Caronte & Tourist è riuscita a raggiungere Milazzo, mentre la località di Sottomonastero a Lipari è stata invasa dal mare e i residenti che hanno casa sulla costa hanno alzato barricate per proteggersi dalle onde.
Il fenomeno è definito «inedito» per la sua ampiezza: l'alta marea rischia di creare problemi dal Sud al Nord della costa ionica. Tanto che il sindaco di Catania, Enrico Trantino, scrive: «A memoria di tanti, la situazione che si sta delineando secondo le previsioni, rappresenta uno scenario inconsueto per la nostra città». Preoccupazione condivisa dal primo cittadino di Messina Federico Basile: «Cautelativamente stiamo procedendo a contattare gli abitanti delle zone Sud della città, che invitiamo a valutare di allontanarsi temporaneamente dalle loro abitazioni». In tutta l'Isola sono attivi 200 Coc (centri operativi comunali per le emergenze) e un migliaio di volontari.


