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Il caso

Scuola San Giorgio a Catania, furti di rame e danni da migliaia di euro: il plesso Borsellino chiuso per tutta la settimana

Tutti gli studenti dell'istituto comprensivo andranno in didattica a distanza, tranne i bambini della scuola dell'infanzia e delle prime classi della primaria

28 Gennaio 2026, 14:02

Scuola San Giorgio a Catania,  furti di rame e danni da migliaia di euro: il plesso Borsellino chiuso per tutta la settimana

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Due gravi furti di cavi di rame in pochi giorni hanno costretto alla chiusura del plesso Borsellino dell'istituto comprensivo San Giorgio di Librino. Il primo furto si è verificato a una cabina elettrica esterna durante il ciclone Harry, che ha tolto la corrente anche a decine di famiglie dei complessi vicini in viale Grimaldi ai civici 8 e 9. Poi lunedì la scoperta: un altro furto di cavi, stavolta dentro il plesso. Il danno, secondo una prima ricognizione, sembrava riparabile in poche ore con una spesa «intorno ai 5mila euro», spiegava l'assessore all'Istruzione del Comune Andrea Guzzardi lo scorso martedì.

Il plesso "Borsellino" della scuola San Giorgio

Ma in realtà, come riferisce la dirigente scolastica Concetta Manola, «la somma da spendere sarà molto più grande, così come i tempi per riparare. Per tutta questa settimana almeno le lezioni si faranno quindi in didattica a distanza (dad) tranne per i più piccoli dell'infanzia e delle prime due classi della primaria che faranno lezione negli altri plessi». La preside ringrazia ancora una volta il Comune, e in particolare l'assessore Guzzardi e il presidente della Municipalità Francesco Valenti, per essersi «subito messi in moto. Ma non si possono fare miracoli. Siamo sconfortati», conclude la preside.

«La situazione come ha detto la preside - aggiunge Valenti - è più grave del previsto. Il rammarico è che stiamo spendendo decine di migliaia di euro non per migliorare le scuole ma per rincorrere l’ordinario. Come una tela di Penelope che si fa e si disfa». Valenti condanna tutti questi episodi, decine negli ultimi mesi: «Ci sono stati furti e danni in tutti gli istituti, e ultimamente hanno colpito anche le cabine che servono i condomini privati. Non riesco a spiegarmi la logica dietro a questi gesti, perché a fronte di un guadagno di poche centinaia di euro si mette in ginocchio una comunità intera»