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La frana

Niscemi, Schifani avverte: «Non si rientra nelle case della zona rossa». Raccolta fondi del Comune

Il governatore ribadisce i divieti. Nel frattempo il sindaco diffonde un codice Iban per inviare aiuti economici. La scrittrice Auci: «Salviamo la biblioteca»

02 Febbraio 2026, 15:59

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Niscemi, Schifani avverte: «Non si rientra nelle case della zona rossa». Raccolta fondi del Comune

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«Nelle case che si trovano entro 50 metri dal costone crollato a Niscemi non rientrerà più nessuno: o crolleranno da sé o saranno rase al suolo». L’ha detto il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans. Il presidente ha aggiunto: «Stiamo valutando come affrontare la situazione, aspetto di avere una relazione del sindaco sul numero di immobili sfitti per una provvisoria trasmigrazione di chi ha perso la casa». Tra le ipotesi condivise dal governatore quella di espandere l'urbanizzazione di Niscemi verso le aree messe a disposizione dal Comune di Gela e diversa dal progetto di una new town, idea quest’ultima per cui il governatore si è detto «contrario». «Non ritengo - ha sottolineato Schifani - che ci sia l'esigenza di un provvedimento ad hoc per Niscemi che è stata inserita all’ultimo minuto nell’ordinanza sui danni del ciclone Harry. Avere una seconda ordinanza significherebbe creare delle duplicazioni, io sono più per la semplificazione».

Nel frattempo il Comune di Niscemi ha attivato un conto corrente dedicato alle donazioni volontarie per l'emergenza frana nella filiale locale del Monte dei Paschi di Siena. IBAN IT26J0103083390000004994745, per l’estero BIC PASCITM1CL4. La donazione va intestata a Comune di Niscemi, causale emergenza frana Niscemi.

Sempre su Niscemi la scrittrice e insegnante Stefania Auci, in un intervento su Repubblica per salvare la biblioteca Angelo Marsino, lancia un appello per la biblioteca Angelo Marsino, in bilico sul costone: «Sono cresciuta in mezzo ai libri, respirando l’odore della carta stampata e l’aroma colloso della pelle dei dorsi di cuoio. Per me le biblioteche sono sempre state casa: un luogo in cui ritrovare me stessa, raccordare pezzi di futuro con le tracce del passato e della nostra storia e preservare la memoria. Per questo, quando ho saputo della biblioteca di Niscemi che rischia di crollare con i suoi volumi, mi si è stretto il cuore».

«Ci aspettiamo che nelle prossime ore l'Esecutivo emani un decreto per Niscemi. L’ordinanza non può bastare, né possono bastare i 100 milioni annunciati dalla Premier. Ci auguriamo che anche il governo regionale chieda con urgenza un tempestivo intervento dell’Esecutivo in Sicilia al fianco di una comunità che ha perso tutto». Lo dice il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd. Una richiesta poi reiterata da Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.