la memoria
Zichichi, il ricordo del figlio: «Diceva che non siamo figli del caos e riteneva una follia rinunciare al nucleare»
Lorenzo Zichichi ha preso un'altra strada rispetto al padre, scegliendo la filosofia. Oggi ricorda i messaggi lasciati dal grande scienziato
"Ha portato avanti le sue idee con forza e tenacia, convinto com'era che la scienza poteva e può migliorare il mondo." Lorenzo Zichichi ricorda del padre la capacità di mettere le verità della scienza in rapporto con l'ambiente e con la condizione dell'uomo. Ma anche con la fede religiosa.
In linea con le ultime riflessioni della Chiesa, Zichichi aveva non a caso scritto un libro, l'ultimo, dal titolo evocativo: "La bellezza del Creato". Il figlio dello scienziato ricorda una delle più solide certezze del padre: "Diceva che non siamo figli del caos, ma di un'intelligenza superiore che ha creato e governa il mondo".
Ci teneva tanto che la scienza, patrimonio familiare, fosse scelta dal figlio per la sua formazione. Ma l'interesse di un giovane di 17 anni andava in una direzione diversa. "A quell'età - dice - gli avevo manifestato l'interesse per la cultura umanistica e la filosofia, disciplina nella quale mi sono poi laureato. Ma per assecondare in qualche modo i suoi stimoli decisi di seguire il corso di laurea in Fisica. Per lui era un indirizzo quasi obbligato: la fisica è nata con Galileo Galilei. E per un anno studiai Fisica all'università. Poi cambiai e lui non si oppose: era attento a rispettare la mia libertà personale."
Lorenzo Zichichi, che oggi è componente del cda della Quadriennale di Roma, richiama le posizioni del padre verso il nucleare, che considerava una grande risorsa energetica. "Per lui era una follia metterla da parte, poi addirittura in Italia che aveva avuto Enrico Fermi" dice.
E anche sui cambiamenti climatici le posizioni dello scienziato, fondatore nel 1962 del centro interdisciplinare di cultura scientifica Ettore Majorana di Erice, segnavano una posizione di diversità. "L'uomo è responsabile al massimo del 10% dei cambiamenti climatici. Ma comunque non è autorizzato a inquinare". È l'ultimo messaggio che Zichichi ha lasciato alla comunità scientifica, ma anche ai tre figli, ai cinque nipoti e alla pronipote.

