21 febbraio 2026 - Aggiornato alle 09:22
×

Il trasloco

Cgil Catania, entro fine settembre la nuova sede: sarà in piazza Nettuno

L’abbandono dell’edificio che da 70 anni ospita il sindacato in via Crociferi avverrà entro il 30 settembre come riferisce l’assessore al Patrimonio del Comune Bottino. Intanto si cerca un accordo per gli affitti arretrati

21 Febbraio 2026, 07:00

Cgil Catania, entro fne settembre la nuova sede: sarà in piazza Nettuno

Seguici su

Dopo oltre 70 anni la storica Camera del Lavoro di Catania cambierà sede: lascerà entro il 30 settembre il convento di San Giuliano di via Crociferi per trasferirsi in un altro edificio. La data è stata confermata dall’assessore al Patrimonio del Comune di Catania, Daniele Bottino: «L’avvocatura comunale sta gestendo la vicenda - riferisce - e nella proposta di conciliazione ricevuta nei giorni scorsi dal sindacato è stata indicata la data con anche la garanzia di eventuali penali per ogni giorno in più di permanenza». La novità principale, oltre la data, è però che «abbiamo già il contratto per la nuova sede: sarà in piazza Nettuno», riferisce il segretario generale della Cgil Catania, Carmelo De Caudo. L’edificio è quello di un noto bar nella piazza (che ora è dedicata a Franco Battiato) e che si affaccia sul mare.

La vicenda dell’uso da parte del sindacato dei locali comunali è nota: da anni è in corso un contenzioso tra l’Amministrazione e la Cgil. Il Comune parla di un debito accumulato per affitti di ben 800mila euro, pari a 17 anni senza aver ricevuto pagamenti.

De Caudo però fa notare che la cifra e le annualità calcolate dal Comune non sono esatte, e che la permanenza all’interno dei locali non è stata gratis. Anzi: «Abbiamo avviato una interlocuzione facendo notare al Comune che in questi anni le tante opere di manutenzione ordinaria e straordinaria per l’edificio storico sono state a nostro carico». Ma soprattutto De Caudo sottolinea come «ormai quei locali non sono più adatti per la nostra attività, in quanto si trovano in una zona che a breve diverrà tutta a traffico limitato e soprattutto in un edificio che non può essere adeguato da parte nostra per l’accessibilità ai disabili, anche perché è vincolato».

Si tratta, come riferisce l’assessore Bottino, di accordi che verranno poi definiti. Adesso, per l’Amministrazione «l’urgenza, prima del recupero delle cifre, è quella di liberare i locali». Abbiamo già dei piani per il recupero e la ristrutturazione dell’immobile, anche perché il Comune ha molti locali di proprietà che non usa mentre paga dei fitti passivi per tenere attivi gli uffici. Per la ormai quasi “ex” Camera del Lavoro tra le ipotesi c’è anche quella di trasferirvi gli uffici delle Attività produttive, che si trovano lungo via Sangiuliano a poche decine di metri nei locali della ex scuola media Di Bartolo. Locali che però sono da mesi inagibili a causa di pericoli di crollo dal soffitto in alcune stanze.

La questione delle cifre verrà quindi risolta con un accordo. Continua Bottino: «È sicuramente una decisione politica ma soprattutto deve essere definita dal punto di vista amministrativo, perché non possiamo avere cifre a bilancio che non corrispondono a quanto effettivamente dovuto. Per questo dobbiamo valutare come Amministrazione con la Ragioneria, e l’aiuto dell’avvocatura, se per l’immobile sia dovuta una somma molto più alta di quella proposta da Cgil». La cifra, per inciso, non è stata resa nota in modo ufficiale, ma si tratterebbe di 290mila euro, meno della metà di quanto calcolato dal Comune.