28 febbraio 2026 - Aggiornato alle 20:53
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Pantelleria seppellisce i migranti restituiti dal mare. «Questa è terra di passaggi, è un atto di dignità e rispetto»

Stamattina a quattro dei sette corpi recuperati vicino all'isola è stata data sepoltura. Le preghiere del parroco si uniscono a quelle islamiche

28 Febbraio 2026, 18:47

pantelleria

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«Dare dignità, silenzio e memoria a chi ha perso la vita in mare». Pantelleria oggi si è fermata per qualche minuto, per seppellire nel cimitero dell'isola quattro cadaveri che il mar Mediterraneo ha restituito nelle scorse settimane. Corpi la cui identificazione è impossibile, ma è altamente probabile si tratti di migranti che hanno tentato di raggiungere la Sicilia nei giorni del ciclone Harry. Secondo le stime di alcune ong, sarebbero oltre mille i dispersi. E sette corpi sono stati ripescati, a distanza di molti giorni, proprio a Pantelleria. 
«È un atto di rispetto verso queste vittime ignote e verso le famiglie che li stanno piangendo in qualche angolo di mondo, nessuna vita merita di restare senza un luogo dove essere ricordata», spiega il sindaco Fabrizio D'Ancona. 
Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato il valore del silenzio e della riflessione di fronte a tragedie che interrogano le coscienze, ricordando come dietro ogni corpo recuperato vi siano storie, attese e speranze di futuro. Ha sottolineato come questi percorsi di migrazione, seppur in contesti storici differenti, richiamino esperienze vissute anche da generazioni passate della nostra terra, spinte a lasciare l’isola in cerca di condizioni di vita migliori. «Pantelleria - precisa il sindaco - per storia e posizione, è terra di passaggi e partenze: anche i panteschi custodiscono la memoria dell’emigrazione».

Una cerimonia composta di prima mattina, alla presenza della giunta, del consiglio comunale e dei volontari della Croce Rossa. Le preghiere del parroco si sono unite a quelle islamiche recitate da alcuni ragazzi che lavorano da anni a Pantelleria
Oltre a questi quattro cadaveri, sull'isola ne sono arrivati altri tre. Due sono in attesa di autopsia, uno è ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria. Tutti, alla fine, torneranno a Pantelleria dove verranno seppelliti. In totale nel locale cimitero sono circa una quindicina i corpi senza identità recuperati in mare e seppelliti nel corso degli ultimi anni. «Alla fine - conclude il sindaco - nessuno li prende in carico, l'onere ricade sempre sulla località dove è avvenuto il ritrovamento».