4 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:37
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le indagini

Identificati i componenti del branco a Catania, la madre del 14enne pestato: «Giustizia per mio figlio, adesso sta molto meglio»

Sono sei le misure cautelari nei confronti degli aggressori: tutti minorenni

04 Marzo 2026, 14:36

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Picchiato dal branco xxxxxx

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«Siamo contenti perché giustizia è stata fatta. Mio figlio sta meglio, è in fase di ripresa». Poche parole quelle di Simona Rita Di Marco, la mamma del ragazzino di 14 anni, Elio, picchiato dal branco la sera del 3 gennaio nella zona di piazza Stesicoro, a Catania. Oggi, a distanza di due mesi, infatti sono arrivate le misure cautelari nei confronti di sei componenti del "branco" tutti minorenni.

Essendo un ragazzino - continua mamma Simona contattata da La Sicilia - forse lui è più spensierato rispetto a me e a mio marito che siamo ancora sotto shock, preoccupati. Consideri che sono tornata al lavoro solo da quattro giorni, almeno mi distraggo un po', ma il pensiero è sempre a mio figlio. Abbiamo ancora tanta rabbia e paura. Fortunatamente nonostante rimanga un occhio debole, mio figlio ha recuperato la vista, continua a fare visite mediche ovviamente, con il danno che rimarrà per sempre».

Quel maledetto giorno, il 14enne, era a spasso con i suoi coetanei: fu accerchiato, picchiato brutalmente e lasciato per terra sanguinante. Immediata denuncia del padre-coraggio - Roberto Di Silvestri - che ha scelto di postare su Facebook le vistose ferite riportate dal figlio. Il ragazzino è stato ricoverato per giorni al reparto Maxillo Facciale dell'ospedale San Marco di Librino, accudito dalla mamma, Simona.

I sei minorenni adesso sono accusati di lesioni personali pluriaggravate per futili motivi, con uso di un tirapugni. La sera del 3 gennaio il gruppo di minori, seguendo la tipica logica del branco, aveva individuato e aggredito con inaudita violenza due coetanei nella zona di piazza Stesicoro a Catania, abitualmente frequentata da giovanissimi. Le due vittime hanno riportato lesioni guaribili rispettivamente in 41 e 10 giorni: e il 14enne la frattura della zona orbitaria e lacerazioni alla retina, con rischio di danni permanenti alla vista, rendendo necessari delicati interventi chirurgici.

Le indagini, condotte dalla III e IV Sezione Investigativa della Squadra Mobile attraverso testimonianze, analisi di immagini e video e monitoraggio comparativo dei social network, hanno permesso di risalire agli indagati tutti incensurati. A seguito dell’interrogatorio preventivo, quattro di loro sono stati messi in comunità e due sottoposti alla permanenza in casa.

In parallelo, il questore di Catania Giuseppe Bellassai, a seguito dell'istruttoria curata dalla Divisione Polizia Anticrimine, ha emesso otto provvedimenti “Daspo Willy” nei confronti dei minori imputabili e un ammonimento a carico del minore sotto i 14 anni - non imputabile — che aveva utilizzato il tirapugni durante l’aggressione.