CIRCOLAZIONE STRADALE
Catania, Tangenziale ancora bloccata e città nuovamente nel caos: quando un incidente ferma tutto
Un Tir si è ribaltato ni pressi del svincolo per Palermo provocando lunghe code anche nelle strade collegate
Traffico in tilt questa mattina sulla tangenziale di Catania. Un tir si è ribaltato nei pressi dello svincolo per l’autostrada Catania–Palermo provocando forti rallentamenti alla circolazione che si sono riverberati sulle arterie collegate in qualche modo alla Tangenziale come la Circonvallazione, l'A18Dir, l'asse dei servizi, la SS121.
L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino per cause ancora in fase di accertamento. Il mezzo pesante, per ragion in corso di definizione, ha perso stabilità finendo su un fianco lungo la carreggiata e perdendo parzialmente il carico L’episodio ha richiesto l’intervento dei soccorsi e delle pattuglie impegnate nella gestione della viabilità.
Il ribaltamento del tir ha causato lunghe code e disagi agli automobilisti in transito lungo la Tangenziale, dove si sarebbero verificati contemporaneamente altri piccoli incidenti che hanno contribuito a rendere infernale la mattinata di viaggia in auto su questa importante arteria che costeggia la città.
Perché basta “poco” per bloccare tutto
La Tangenziale di Catania è insieme arteria di scorrimento e cerniera di lunga percorrenza: quando su un nodo come uno svincolo o un'uscita avviene un sinistro, l’effetto non è locale. La riduzione di capacità in un punto si propaga all’indietro per chilometri. In assenza di ampie corsie di accumulo e di bretelle di by‑pass, i tempi di ripristino diventano lunghi.
Così, in giornate di traffico intenso, basta un veicolo in avaria o un lieve tamponamento per oltrepassare il “punto di non ritorno”: l’onda di rallentamento si moltiplica, la probabilità di ulteriori urti aumenta e gli utenti, esasperati, compiono manovre rischiose che peggiorano il quadro (inversioni, occupazione della corsia di emergenza).
Gli ultimi incidenti avvenuti tra gennaio e febbraio confermano il meccanismo. E le criticità vengono acuite nei periodi di cantiere (asfaltature, adeguamenti tecnologici, manutenzioni), con i lavori stradali che spesso producono il collasso mattutino.
Le voci: automobilisti tra rassegnazione e rabbia
Chi usa quotidianamente la Tangenziale ha imparato la geografia emotiva di questa strada: lo “strappo” di Misterbianco che la mattina diventa un collo di bottiglia, la tensione di San Gregorio quando i cantieri restringono la corsia, la prudenza quasi superstiziosa nelle giornate di pioggia. A ogni stop, un conto in ore perse, appuntamenti saltati, coincidenze mancate, costi per le imprese. E una domanda che rimbalza: possibile che a ogni incidente si torni al “punto zero”?
Gli attori istituzionali, da Regione a ANAS, da polizia stradale agli enti locali, conoscono bene le criticità e dispongono della mappa dei punti neri. La differenza, più che nelle dichiarazioni, la faranno procedure e cronoprogrammi condivisi, con obiettivi verificabili: meno sorprese, più resilienza della rete nelle ore di punta. La giornata di oggi, con l’arteria bloccata verso Siracusa, riporta la questione al centro dell’agenda. Il dibattito è sempre aperto: terza corsia o seconda Tangenziale?
