l'inchiesta
Iacolino, l'indagine riparte da tre cellulari e una chiavetta Usb: mercoledì gli accertamenti tecnici
Inizia l'analisi del materiale sequestrato (insieme a 90mila euro in contanti). Si apriranno pure gli smartphone del mafioso Carmelo Vetro
Tre cellulari e una chiavetta usb da quattro giga. Insieme ai 90mila euro in contanti, è questo il frutto delle perquisizioni a casa e negli uffici di Salvatore Iacolino. Adesso il materiale sequestrato all'ex manager della Sanità - accusato dalla Procura di Palermo di concorso esterno all'associazione mafiosa e corruzione - verrà analizzato mercoledì mattina. Gli accertamenti tecnici irripetibili da parte del personale del Servizio Centrale Operativo (Stai) avranno luogo a partire dalle 9 di mercoledì 18 marzo.
Gli avvocati del potente ex dirigente dell'assessorato alla Salute hanno annunciato che presenteranno ricorso per chiedere la revoca del sequestro dei cellulari - un iphone 16, un iphone 13 e un altro smartophone oltre alla chiavetta usb - e dei soldi in contanti.
Giovedì, invece, toccherà all'analisi degli smartphone - anche in questo caso tre - sequestrati a Carmelo Vetro, il mafioso che sarebbe riuscito a infiltrarsi in appalti regionali, dopo aver corrotto lo stesso Iacolino e il dirigente dell'assessorato Infrastrutture Giancarlo Teresi. Agli accertamenti tecnici potranno partecipare solo i difensori e i consulenti tecnici eventualmente nominati.

