16 marzo 2026 - Aggiornato alle 18:29
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l'inchiesta

Iacolino, l'indagine riparte da tre cellulari e una chiavetta Usb: mercoledì gli accertamenti tecnici

Inizia l'analisi del materiale sequestrato (insieme a 90mila euro in contanti). Si apriranno pure gli smartphone del mafioso Carmelo Vetro

16 Marzo 2026, 16:11

17:08

L'inchiesta di Palermo, primi interrogatori a scena muta. I pm: «Iacolino non poteva non sapere chi fosse il capomafia»

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Tre cellulari e una chiavetta usb da quattro giga. Insieme ai 90mila euro in contanti, è questo il frutto delle perquisizioni a casa e negli uffici di Salvatore Iacolino. Adesso il materiale sequestrato all'ex manager della Sanità - accusato dalla Procura di Palermo di concorso esterno all'associazione mafiosa e corruzione - verrà analizzato mercoledì mattina. Gli accertamenti tecnici irripetibili da parte del personale del Servizio Centrale Operativo (Stai) avranno luogo a partire dalle 9 di mercoledì 18 marzo. 

Gli avvocati del potente ex dirigente dell'assessorato alla Salute hanno annunciato che presenteranno ricorso per chiedere la revoca del sequestro dei cellulari - un iphone 16, un iphone 13 e un altro smartophone oltre alla chiavetta usb - e dei soldi in contanti. 

Giovedì, invece, toccherà all'analisi degli smartphone - anche in questo caso tre - sequestrati a Carmelo Vetro, il mafioso che sarebbe riuscito a infiltrarsi in appalti regionali, dopo aver corrotto lo stesso Iacolino e il dirigente dell'assessorato Infrastrutture Giancarlo Teresi. Agli accertamenti tecnici potranno partecipare solo i difensori e i consulenti tecnici eventualmente nominati.