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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:00
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Le indagini

Rete protettiva sull’anziana circuita: c’è l’incidente probatorio

Le indagini non si sono fermate. Intanto si procede per tutelare la vittima affidata dal gip a una curatrice

25 Marzo 2026, 05:00

Rete protettiva sull’anziana circuita: c’è l’incidente probatorio

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L’incidente probatorio per il caso del raggiro milionario che una fioraia e alcuni professionisti avevano pianificato non si è ancora concluso. Il diabolico piano è stato fermato grazie alla lungimiranza e al grande senso civico di un impiegato di una banca che ha sentito puzza di bruciato dopo la richiesta di alcune operazioni. Dalla denuncia all’arresto il passo è stato breve. E dopo le misure emesse dal gip dello scorso novembre, sono scattati altri provvedimenti cautelari. E non è escluso che l’inchiesta della procura non possa regalare nuovi colpi di scena. Il patrimonio, che ammonta a quasi tre milioni di euro, è stato salvato. Gli indagati, che sono accusati di appropriazione indebita e circonvenzione d’incapace, stanno valutando con le difese eventuali ricorsi. Le intercettazioni, però, per il gip sono state inequivocabili per delineare il quadro indiziario.

Ma fra le priorità dell’autorità giudiziaria c’è quello di salvaguardare la vittima, che è doppiamente fragile considerando che non ha un sostegno familiare. Una solitudine che era diventato il terreno fertile per gli indagati che hanno tentato di appropriarsi del tesoretto attraverso azioni che, con l’aiuto di un promotore finanziario e di un avvocato, avrebbero dovuto avere una parvenza di legalità.

Attorno alla donna è stata creata una fitta rete di protezione frutto della sinergia fra istituzioni, magistratura e investigatori. Il gip ha infatti nominato una curatrice, l’avvocato Francesca Rulli. La professionista ha un doppio ruolo: quello di salvaguardare da ogni punto di vista l’anziana e gestire nell’estremo interesse della donna il suo patrimonio mobile e immobile.