la sentenza
Trapani Shark, il Tar dà ragione al Comune: la decadenza della concessione per il Palazzetto resta valida
Il tribunale amministrativo sottolinea che «l’intervenuta esclusione dalle competizioni sportive nazionali» è un elemento che giustifica il provvedimento
La domanda cautelare della Trapani Shark è respinta. Il Tar Sicilia ha detto no alla richiesta della società sportiva del patron Valerio Antonini di revocare la sospensione della concessione del Palasport, decisa dal Comune. E decisivo, in tal senso, è il fatto che la squadra non competa più nella massima serie del basket nazionale.
«Considerato che l’intervenuta esclusione dalle competizioni sportive nazionali della squadra della ricorrente - si legge nel provvedimento giudiziario - ne restringe l’ambito a profili dei quali l’amministrazione comunale mostra di darsi carico (utilizzazione per attività giovanile), nonché a quelli eminentemente patrimoniali, la domanda va respinta». E in un altro punto si sottolinea che «il provvedimento impugnato è basato sul piano sostanziale sulla riscontrata perdita, da parte della ricorrente, del requisito soggettivo essenziale e indefettibile dell’assenza di scopo di lucro richiesto dalla legge».
Si segna così un punto a favore del Comune nell'intricata vicenda che lo vede contrapposto alla società di Antonini. Il 9 febbraio l'amministrazione aveva chiuso il procedimento con la revoca, notificandola via pec al Trapani Shark. Ed erano scattati i sigilli all'impianto con la concomitante intimazione di sgomberare entro 15 giorni. Nel provvedimento del Comune si mettono in risalto gli inadempimenti di natura concessionaria, tributaria e fiscale. Non ha avuto effetto il ritorno della Trapani Shark a Ssd e non più Srl. Risultano debiti con Agenzia delle Entrate e con Soget, società di riscossione di tributi comunali; nemmeno il Durc è in regola. Sulle fatture che la Trapani Shark ha presentato a dimostrazione del rispetto della convenzione, la determinazione dirigenziale torna a ribadire che si tratta di documenti privi di quietanza di pagamento.
Successivamente il 26 febbraio il Tar di Palermo con un decreto monocratico d'urgenza aveva sospeso lo sgombero dei beni, accogliendo il ricorso della Trapani Shark. Oggi invece lo stesso tribunale amministrativo dà ragione al Comune sulla delibera che revoca la concessione del Palazzetto dello Sport.

