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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 21 aprile 2026 23:46
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Operazione "Pandora"

Sammartino, il processo riparte: le intercettazioni in segreteria "sbloccate" dopo la Consulta

I periti hanno cominciato le trascrizioni dei progressivi che erano rimasti in stand by. La prossima udienza dopo l'estate

21 Aprile 2026, 22:52

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Sammartino, il processo riparte: le intercettazioni in segreteria "sbloccate" dopo la Consulta

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Il processo ordinario scaturito dall'inchiesta Pandora - che due anni fa ha smascherato i sistemi corruttivi all'interno del municipio di Tremestieri etneo - non è più monco. La Consulta, infatti, ha rigettato il conflitto d'attribuzione partito dal Senato contro la procura di Catania che aveva come nodo nevralgico le intercettazioni captate dalle microspie piazzate nella segreteria politica di Luca Sammartino, che è accusato di due episodi di corruzione.

Per la Corte Costituzionale non c'è stata alcuna violazione nonostante gli spazi del quartier generale politico di Sammartino siano condivisi con la parlamentare nazionale Valeria Sudano che gode dell'immunità. La sentenza era molto attesa al Palazzo di Giustizia etneo: perché l'esito avrebbe avuto un diretto effetto nel quadro accusatorio a carico del vicepresidente della Regione. Il pm Santo Di Stefano, nel corso dell'ultima udienza, ha prodotto la decisione della Consulta e sfruttando la presenza dei periti in aula ha chiesto al Tribunale di disporre la trascrizione anche delle intercettazioni che erano rimaste in stand-by in attesa della decisione della Corte Costituzionale sull'utilizzabilità o meno di quelle conversazioni.

Il collegio ha quindi conferito l'incarico ai consulenti e aggiornato il processo a settembre, in modo da poter così sentire il maggiore Salvatore Mancuso dei carabinieri anche sugli aspetti inerenti i dialoghi di Sammartino captati fra le mura della segreteria di via Gabriele D'Annunzio a Catania. Intercettazioni che riguardano soprattutto la contestazione sul patto illecito che il leghista avrebbe siglato con due carabinieri - già condannati in abbreviato - per poter bonificare gli ambienti da eventuali microspie. L'esame del maggiore Simone Musella, infatti, era stato circoscritto alle intercettazioni degli altri imputati. Ma già da quei dialoghi era emersa la forza politica di Sammartino nel sistema "Tremestieri".