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25 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:57
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il caso

A Mondello senza la Italo Belga «un concreto pericolo per l’ordine pubblico». Perché la giustizia ha sospeso la revoca della concessione

Il provvedimento del Consiglio di giustizia amministrativa, in attesa dell’udienza che entrerà nel merito della decisione il 14 maggio. La Vardera: «Certifica l'incapacità di Regione e Comune»

25 Aprile 2026, 21:12

21:20

A Mondello senza la Italo Belga «un concreto pericolo per l’ordine pubblico». Perché la giustizia ha sospeso la revoca della concessione

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Si torna indietro nel tempo, anche se per poco. Con un decreto il Consiglio di giustizia amministrativa ha sospeso la revoca della concessione balneare della Italo Belga, decisa lo scorso marzo e poi confermata dal Tar. Per il deputato regionale Ismaele La Vardera il Cga «non ha fatto altro che affermare l’incapacità di questa amministrazione regionale e comunale».

La decisione di ieri arriva dopo che la Italo Belga aveva chiesto di poter rimanere sull'arenile fino al 14 maggio, quando verrà discusso l'appello contro la decisione del Tar di confermare la revoca della concessione demaniale. La società infatti era obbligata dal provvedimento regionale a sgomberare la spiaggia entro oggi, ma aveva chiesto una proroga. Avendo ottenuto un diniego parziale da parte della Regione, la società, rappresentata dagli avvocati Carlo Comandè, Andrea Ciulla e Calogero Marino, ha chiesto e ottenuto una sospensione urgente.

Nel suo decreto il presidente del Cga Ermanno de Francisco sottolinea che il pericolo più grande in questa fase è l'arrivo della gran massa di persone, che se non fosse gestita potrebbe causare a Mondello situazioni di «concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica», e questo sarebbe un danno «non solo e non tanto per la società ricorrente, quanto soprattutto per l’intera collettività».

Per l'assessore regionale al Territorio Giusi Savarino la gestione della transizione si farà più complicata: «Paradossalmente - dice - l'effetto del decreto del Cga, che punta a salvaguardare interesse pubblico e gestione dell'arenile, può essere contrario ai suoi obiettivi: noi avevamo avviato un iter, coinvolto il Comune, e ora tutto sarà di nuovo messo in dubbio».

Sul decreto interviene anche il deputato regionale La Vardera, che proprio sulla presenza di Italo Belga a Mondello ha intrapreso la scorsa estate una lunga battaglia: «Il Cga non ha fatto altro che affermare l’incapacità di questa amministrazione regionale e comunale di gestire la spiaggia di Mondello. In più la magistratura amministrativa non è entrata nel merito della decadenza ed ha semplicemente rimarcato che siamo vicini all’estate e ancora Comune e Regione sono in alto mare. Che Lagalla e Schifani avrebbero fatto di tutto per far rimpiangere ai cittadini l’Italo-Belga, società in odor di mafia, era ovvio».