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L'iniziativa

A San Cristoforo si raddoppiano i "patti educativi": oggi la firma all’Istituto Rita Atria

Sarà «un accordo concreto tra scuole, istituzioni, parrocchie, enti locali e terzo settore». Ma un “patto” c’era già, sottoscritto proprio di fronte alla scuola, alla “Città dei Ragazzi”. Con obiettivi, e partner, sovrapponibili

11 Maggio 2026, 07:04

07:10

A San Cristoforo si raddoppiano i "patti educativi": oggi  la firma all’Istituto Rita Atria

Potremmo chiamarli i Patti educativi di via Gramignani. Non perché non servano, ma perché sono simili tra loro. Uguali sono gli obbiettivi ed entrambi coinvolgono scuole, parrocchie e associazioni, cooperative, fondazioni e consorzi da far pensare a un “doppione”, con più di qualcuno che già commenta: «Si facciano meno patti, ci sia più vera collaborazione». Specie per San Cristoforo, verrebbe da dire.

Il primo patto era stato siglato a luglio dell’anno scorso alla Città dei Ragazzi finalizzato al contrasto alla dispersione scolastica, alla promozione di legalità, inclusione sociale e supporto lavorativo; tra i firmatari spiccano il Comune con gli assessori alle Politiche giovanili Viviana Lombardo e alla Pubblica istruzione Andrea Guzzardi, la Prima Municipalità, l’Udepe (Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna).

Il secondo patto verrà sottoscritto stamattina e proprio dall’altra parte della strada rispetto alla “Città dei Ragazzi”, all’Istituto comprensivo “Rita Atria”. Promosso dalla Rete “Assieme per San Cristoforo” e dal “Cantiere per Catania” intende «ridurre la dispersione scolastica, contrastare la povertà educativa, sostenere le famiglie in difficoltà, promuovere la cittadinanza attiva dei ragazzi e promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e professionale del territorio, dalla liuteria agli antichi mestieri, come leva di auto-imprenditorialità e legalità».

Nel testo da firmare vengono indicati come «istituzioni che riconoscono e supportano il patto» l’Osservatorio della Prefettura, l’Arcidiocesi e il Dipartimento di Scienze politiche e sociali di UniCt, mentre tra gli interlocutori istituzionali (e non firmatari) figurano il Tribunale per i Minorenni, Asp, Ufficio scolastico regionale, Ufficio servizi sociali e Istituto penale per i minorenni, oltre al Comune con gli Assessorati alla Pubblica Istruzione e ai Servizi sociali. Stamattina è prevista la presenza dell’assessora ai Servizi sociali Serena Spoto che, almeno al momento, non ha rilasciato dichiarazioni.