la storia
La guerra per il mare negato: è stato ordinato il passaggio pedonale ma il cancello resta chiuso
I residenti denunciano rischi per le dune e problemi di accessibilità
A Poggio Arena il presidio dei residenti non si ferma davanti a quel cancello che da un anno impedisce l’accesso pedonale alla strada storicamente usata per raggiungere la spiaggia. Assicurano che resteranno lì finché non sarà riaperto. La battaglia al Tar ha segnato un punto a loro favore: due giorni fa i giudici hanno ordinato al proprietario dell’area di consentire il passaggio pedonale per l’intera stagione balneare, dalla strada storica o da un percorso alternativo facilmente percorribile.
Ma ieri, quando i residenti si sono presentati sul posto, hanno trovato tutto ancora chiuso e la tensione è salita. Nel giro di poche ore sono arrivati carabinieri, capitaneria di porto, tecnici e avvocati.
È stato confermato ciò che temevano: il passaggio sarà garantito attraverso una strada alternativa, che in queste ore si sta ripulendo da erbacce e sterpaglie. Una soluzione che però non li convince, osservano dal comitato di Poggio Arena.
Il percorso individuato conduce alla spiaggia attraversando un fondo naturale che porta alle dune protette, habitat del fratino, che verrebbe esposto al passaggio di centinaia di bagnanti. Un contesto delicato, dove non è possibile intervenire senza progetti e autorizzazioni, nemmeno per installare una passerella. Restano inoltre le difficoltà di accesso per anziani e persone con disabilità.
Proprio per sabato, nello stesso tratto di costa, il comitato Area Urbana 9 ha organizzato una giornata ecologica dedicata alla pulizia della spiaggia e alla sensibilizzazione sul rispetto delle dune, iniziativa a cui parteciperanno anche i residenti di Poggio Arena.
«Da qui non ci muoviamo», ribadiscono, pronti a proseguire la protesta e ad avviare nuove denunce. Tra presidi, ricorsi e carte bollate, la guerra del “mare negato” continua e l’esito resta tutt’altro che prevedibile.

