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15 maggio 2026 - Aggiornato alle 14:43
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DOPO L'ARS

Stop alle assunzioni anche nel 118, la Fials scrive all'assessore alla Salute: «Così si mettono in pericolo vite umane»

I problemi nel sistema dell'emergenza riguarderebbero soprattutto la Sicilia orientale per via di «una grave disparità nella distribuzione del personale»

15 Maggio 2026, 12:59

13:04

Ragusa Ibla, torna operativa la postazione del 118

«Lo stop alle assunzioni nella Seus rischia di causare gravissimi problemi nel sistema dell’emergenza, mettendo in pericolo la vita dei cittadini soprattutto nella Sicilia orientale. Non riusciamo a capire come alcuni parlamentari possano esultare per questa norma che non guarda la specificità di una società come quella che gestisce il 118». Lo scrive in una nota il segretario regionale della Fials Sicilia, Sandro Idonea, che in una nota inviata alla Seus e all’assessorato alla Salute ricorda di avere chiesto ripetutamente i dati della dotazione organica della Seus per avere il quadro della distribuzione effettiva del personale e degli autisti soccorritori presso le singole postazioni.



«Ad oggi - scrive Idonea - sussiste una grave disparità nella distribuzione del personale tra Sicilia occidentale e orientale, dove l’attuale carenza di organico impedisce la regolare turnazione, gravando sulla salute psicofisica dei lavoratori e sulla continuità del servizio. La Fials preannuncia che se trascorsi 30 giorni non riceverà i dati richiesti, farà ricorso al tribunale amministrativo e segnalerà l’omissione all’Anac.


Anche il coordinamento regionale Fials Confsal 118 Sicilia esprime «forte e crescente preoccupazione per una serie di criticità che interessano il sistema dell’emergenza-urgenza sanitaria territoriale in Sicilia e che, ove non affrontate con immediatezza, rischiano di compromettere la continuità e l'efficienza del servizio. Esprimiamo ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di arretramento verso modelli fondati su convenzioni, esternalizzazioni, appalti e precarizzazione del lavoro».