La proclamazione
Catania sconfitta, la "Capitale della cultura 2028" è Ancona. Trantino: "Il nostro dossier andrà avanti"
Il sindaco convoca associazioni e operatori culturali cittadini. "Una visione strategica per la città che intendiamo proseguire"
Catania battuta nella gara per "Capitale della cultura 2028", ha vinto Ancona con il dossier «Ancona. Questo adesso». Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. La Capitale italiana della Cultura riceve un contributo di 1
milione di euro per realizzare il proprio progetto. La commissione ha ritenuto "eccellente» il dossier di Ancona, che è stata eletta all’unanimità. Ma Catania "continua", come si intitola il dossier presentato al ministero. Non disperde il patrimonio di idee, progetti, entusiasmo nato intorno alla candidatura che ha visto partecipare più di 100 associazioni ed enti cittadini. Continua a voler progettare il futuro.
"Rivolgiamo i migliori auguri alla città di Ancona per aver conseguito il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 affermandosi tra le dieci finaliste di cui Catania è stata orgogliosamente parte attiva", commenta a caldo il sindaco di Catania Enrico Trantino. "Il nostro Dossier 'Catania Continua' va rispettato, onorato e perseguiti gli obiettivi, per gli autentici valori di partecipazione con cui è stato ideato e realizzato nell'ottica di una metropoli in divenire, giovane e con oltre un milione di abitanti", ha proseguito il sindaco. "Il percorso intrapreso non si ferma: la candidatura non era un punto di arrivo ma un metodo, una visione strategica per la città che intendiamo portare avanti con determinazione anche lavorando al Piano partecipato della Cultura 2038 e ad altri obiettivi a medio e lungo termine che annunceremo durante l’incontro con la stampa e gli operatori culturali."
Per questa ragione il primo cittadino ha convocato per venerdì 20 marzo alle ore 10:00, nel Palazzo della Cultura, i rappresentanti delle oltre cento associazioni e comitati che hanno contribuito fattivamente al progetto di candidatura. L'incontro, aperto alla stampa, ha l'obiettivo di avviare il concreto lavoro di attuazione del progetto "Catania Continua", confermando l'impegno dell'Amministrazione a realizzare la visione culturale, sociale e urbana contenuta nel dossier.
Saranno presenti anche i rappresentanti di Pts e Melting Pro, le società che hanno affiancato il Comune durante tutto il percorso di candidatura.
La motivazione della vittoria di Ancona
Il Comune di Ancona ha presentato, si legge nelle motivazioni, un "modello di valorizzazione culturale solido e coerente capace di coniugare identità e apertura internazionale, in una visione che prevede rigenerazione e inclusione», con un «programma di interventi solido» che «include un pubblico ampio e diversificato». La strategia di investimento è stata ritenuta "coerente con un impatto significativo sul tessuto socio economico» ed è stata considerata «rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea che rafforza il posizionamento del progetto, così come il coinvolgimento enti territoriali e i giovani, considerati come protagonisti dei processi culturali». Il dossier «soddisfa pienamente gli indicatori del bando ponendosi come modello di progettazione cultruale innovativa e condivisa».
"I progetti che sono giunta alla selezione finale sono di qualità in crescita - dice il ministro Alessandro Giuli, nel corso della cerimonia ufficiale, nella Sala Spadolini del Ministero, alla presenza della Giuria di selezione e dei rappresentanti delle dieci città candidate". Che cita Yeats: "Volgere le azioni in sogno e i sogni in azione". "Di vincitore ce n'è uno solo - dice Giuli - però se si è qui è già un enorme traguardo, non solo una vittoria simbolica. Quando si riesce a costruire progetti importanti questi non vanno dispersi. Questo è un momento di gioia condivisa, avvicinarsi ai territorio, puntare a valorizzare, a mettere in valore le straordinarie qualità e specialità delle nostre città. Il cerchio della nazione deve essere sempre unito siete la rappresentazione di questo cerchio, dell'unità pubblica che il tricolore indossato rappresenta. Tutti idealmente vincitori, parte di una avventura che porta sempre maggiore interesse. La cultura come spazio vitale di autogenerazione, di consapevolezza delle proprie possibilità". "Mi congratulo con le capitali 2026 e 2027 - ha detto ancora il ministro - prodotto di territori diversi ma eccezionali, e con le gente aquilaneche accoglieranno l'Ecce homo di Antonello da Messina".
Il titolo di Capitale italiana della cultura - informa una nota - viene conferito dal Consiglio dei Ministri con propria Delibera, su proposta del Ministro Giuli che recepisce la raccomandazione della Giuria di selezione. La raccomandazione con la motivazione del riconoscimento arriva dopo un attento percorso di valutazione, che ha incluso anche le audizioni delle dieci finaliste.
In lizza per il titolo di Capitale italiana della cultura per l'anno 2028 c'erano:
- Anagni (Fr) con il dossier «Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce».
- Ancona con il dossier «Ancona. Questo adesso».
- Catania con il dossier «Catania continua».
- Colle di Val d’Elsa (Si) con il dossier «Colle28. Per tutti, dappertutto».
- Forlì con il dossier «I sentieri della bellezza».
- Gravina in Puglia (Ba) con il dossier «Radici al futuro».
- Massa con il dossier «La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia».
- Mirabella Eclano (Av) con il dossier «L'Appia dei popoli».
- Sarzana (Sp) con il dossier «L'impavida. Sarzana crocevia del futuro».
- Tarquinia (Vt) con il dossier «La cultura è volo».

