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l'intervento

La replica della Cmc sullo stallo nei cantieri siciliani: «Colpa di criticità pregresse ereditate dalla precedente gestione»

L'azienda che da qualche mese ha cambiato proprietà risponde all'articolo pubblicato su La Sicilia lo scorso 3 febbraio

05 Febbraio 2026, 17:00

Cmc, spiraglio per i lavori della metro a Catania

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In merito agli articoli: “Strade, ferrovie, metropolitana e fognature. Crisi della nuova CMC: i cantieri a rischio”, a firma di Salvo Catalano, e “Crisi nuova CMC, i cantieri siciliani a rischio”, a firma di Michele Barbagallo, pubblicati su La Sicilia il 4 febbraio sui presunti rallentamenti nei cantieri in Sicilia, CMC Ravenna S.p.A. intende precisare quanto segue.

Lo stallo attuale deriva da criticità pregresse, ereditate dalla precedente gestione Manelli e non imputabili a CMC. La società ha già provveduto a trasmettere alle stazioni appaltanti competenti tutta la documentazione necessaria per l’avvio delle procedure di subentro. In attesa del completamento formale di tali passaggi – che comprendono in primis la stipula delle polizze assicurativenon è possibile far ripartire i lavori nei cantieri, né procedere al pagamento degli stipendi dei lavoratori. CMC ha già avviato un’interlocuzione con i sindacati sul territorio, confermando l’impegno nei confronti di un dialogo costruttivo che abbia come priorità la tutela e il benessere di tutti i dipendenti.

A proposito del cantiere per il Raddoppio ferroviario Catania-Palermo, la società non è in alcun modo coinvolta in quanto la Manelli era uscita dal consorzio in oggetto prima ancora che CMC avviasse il contratto di affitto con la stessa Manelli.

CMC ribadisce il proprio impegno a garantire la continuità aziendale, rimanendo prioritaria la tutela di tutti i lavoratori. La società gode di ottima salute, contando su un portafoglio lavori da 3 miliardi di euro, con 860 dipendenti e 17 sedi operative nel mondo. Lo scorso giugno, CMC è stata acquisita al 70% da Finres S.p.A., che ne ha estinto tutti i debiti.