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la mega opera

Ponte, Ciucci ottimista: «Entro l'estate via ai cantieri». In un documento il serrato cronoprogramma in cui confida il governo

L'amministratore delegato della Stretto di Messina fissa una nuova data per l'avvio dei cantieri. In una relazione del ministero la conferma

10 Febbraio 2026, 15:56

16:12

“Il commissario è uno ed è Ciucci”: Salvini accelera sul Ponte, tra pressing della Corte dei conti e partita politica

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«Nessun allungamento dei tempi per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina». È un Pietro Ciucci ottimista quello che oggi annuncia un nuovo orizzonte temporale per l'inizio dei lavori della controversa opera. L'amministratore delegato della Stretto di Messina sottolinea che «entro l'estate prevediamo di poter avviare la fase realizzativa, secondo la tempistica riportata nella relazione di accompagnamento al Decreto Legge 'Commissari'».

Eppure proprio nel decreto legge che Ciucci cita, approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri, è lungo l'elenco degli adempimenti da svolgere per mettersi in linea con le criticità sollevate dalla Corte dei Conti. A cominciare da una nuova delibera Cipess. Nella relazione illustrativa al decreto Ponte - di cui oggi il quotidiano Repubblica dà notizia - sono indicate anche le date che il governo intende rispettare: entro il 31 maggio si confida di presentare al Cipess la nuova delibera, entro l'1 luglio l'invio alla Corte dei Conti del decreto di assenso all’atto aggiuntivo insieme all’accordo di programma. Dopodiché i magistrati contabili hanno un mese di tempo per esaminarlo. Se non faranno ulteriori rilievi, quindi tutto l'iter finirebbe ad agosto. 

 «Io sono sempre fiducioso, mi sveglio la mattina convinto che si farà tutto, sempre», ha detto anche Pietro Salini, l'amministratore delegato di Webuild, l'impresa che dovrebbe costruire il Ponte, sollecitato sul futuro dell'opera. «Penso che le battaglie politiche si debbano fare su tante cose, ma non sulle cose che servono. Le battaglie sono altre e riguardano come vivremo nel futuro. Su questo si possono mettere a confronto le opinioni, e non se due per due fa quattro».

All'attacco il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, replicando a Ciucci: «Senza alcun rispetto delle decisioni della Corte dei Conti e delle determinazioni della Commissione europea sulla violazione delle direttive Appalti e Habitat, annuncia che i lavori inizieranno entro l'estate. Ciucci e Salvini, però, dal 2023 fanno annunci sull'avvio dei lavori, per poi sistematicamente rinviarli a date successive».

Quindi Bonelli ricorda le mancanze rilevate dalla Corte dei Conti: «La violazione della direttiva Appalti su due punti: la natura del bando iniziale, che era un project financing con il 60% di capitali privati e il 40% pubblici, mentre con Salvini chi vinse quel bando se lo è visto trasformare totalmente in un'opera finanziata con soldi pubblici. L'altro aspetto è l'aumento dei costi del 50% rispetto al valore iniziale di 3,9 miliardi di euro, arrivato oggi a 14,5 miliardi, in violazione delle direttive europee. Il decreto del governo non affronta il punto centrale, che è quello di rifare la gara e di tutelare i siti ambientali vincolati, perché non ha preso in considerazione le alternative progettuali».