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Il caso

E' giallo sul cuore trapiantato a Domenico: "Il bimbo è morto con l'organo arrivato da Bolzano"

Il Nas di Trento nell'ospedale trentino per acquisire gli elenchi del personale ma al momento non emergono responsabilità da quel fronte. Per la famiglia ancora tanti aspetti da chiarire

24 Febbraio 2026, 17:41

E' giallo sul cuore trapiantato a Domenico: "Il bimbo è morto con l'organo arrivato da Bolzano"

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Il Nas di Trento è stato oggi nell’ospedale di Bolzano per una serie di accertamenti in riferimento all’inchiesta sul cuore trapiantato al piccolo Domenico, deceduto sabato scorso dopo un'agonia comincia nel dicembre 2025 quando al bimbo di due anni di Napoli era stato impianto un organo arrivato danneggiato. I militari si sono fatti consegnare l’elenco di tutto il personale, di tutti i livelli professionali, coinvolto nell’intera procedura di espianto e trasporto del cuore. Gli inquirenti, apprende l’ANSA, per il momento non avrebbero rilevato profili di responsabilità del personale bolzanino.

Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie emerge inoltre che «Domenico è morto con il cuore arrivato da Bolzano nel petto». Non ci sarebbe stato dunque alcun ulteriore espianto. L’espianto del cuore di Bolzano sarebbe avvenuto solo nel caso in cui fosse stato autorizzato un nuovo trapianto, così come riporta una nota del Dipartimento della Salute di Bolzano.

«A noi che Domenico fosse morto con il cuore danneggiato nel petto era già chiaro. Quello che vogliamo sapere adesso è se l’ipotesi riportata dalla relazione di Bolzano e poi smentita - e cioè che il cuore danneggiato sia stato trapiantato ed espiantato - sia frutto di dichiarazioni mendaci fatte dal Monaldi al Cnt o di una ricostruzione errata dell’azienda bolzanina. In ogni caso dopo le accuse che provengono da Bolzano credo sia arrivato finalmente il momento che la Direzione Generale del Monaldi prenda posizione e convochi una conferenza stampa per spiegare come sono andate le cose», risponde così il legale della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi, in merito al giallo creatosi attorno alla ricostruzione inviata al Ministero della Salute dal Dipartimento Salute della Provincia di Bolzano che mette in risalto alcune criticità nell’espianto dell’organo destinato al piccolo Domenico.

«Invece di fare smentite - spiega Petruzzi al telefono con l'ANSA - il Monaldi prenda posizione su questo documento e convochi una conferenza stampa. A parlare sia la direzione Generale, non gli indagati, e prenda le distanze dalle gravi accuse che arrivano da Bolzano». «E' una settimana - aggiunge Petruzzi - che diciamo che ci furono problemi con l’espianto effettuato a Bolzano e quanto emerge dalla relazione conferma i nostri dubbi. A maggior ragione vorremmo chiedere alla dottoressa Farina (cardiochirurgo del team medico inviato dal Monaldi in Alto Adige, ndr) quanti espianti avesse al suo attivo come primo operatore».