Guerra
Escalation nel Golfo: l'Iran minaccia i porti della regione se colpito, Trump nega le mine ad Hormuz e attacca la Spagna
Il presidente americano non crede al fatto che l'Iran abbia piazzato mine in quello Stretto
Le Forze armate iraniane hanno minacciato di prendere di mira i porti mediorientali qualora le infrastrutture marittime del Paese fossero colpite da Israele o dagli Stati Uniti.
«Se i nostri porti e i nostri moli saranno minacciati, tutti i porti e i moli della regione diventeranno obiettivi legittimi», ha dichiarato un portavoce militare, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. I Pasdaran hanno colpito tre navi cargo e hanno rilanciato la sfida a Stati Uniti e Israele: «Dallo Stretto non passerà un litro di petrolio, preparatevi a pagare 200 dollari per un barile». Le forze armate Usa hanno risposto annunciando possibili raid contro i porti civili iraniani.
Dalla Casa Bianca, Donald Trump ha affermato di «non credere» che l’Iran abbia piazzato mine nello Stretto di Hormuz, aggiungendo che «ci sarà un’enorme sicurezza» nell’area.
Il presidente americano ha inoltre sostenuto: «Abbiamo distrutto quasi tutte le loro navi posamine in una notte. Abbiamo messo fuori uso la loro marina, la loro aeronautica e tutti i loro sistemi di difesa aerea». Ha poi specificato che le forze americane hanno distrutto 28 navi posamine iraniane, parlando con i giornalisti in Ohio.
Trump è poi tornato a minacciare la Spagna - che ha anche ritirato l'ambasciatrice in Israele - per la sua posizione sulla guerra in Iran. «Potrei tagliare i rapporti commerciali» con Madrid, ha dichiarato ai giornalisti, precisando: «Gli spagnoli sono un grande popolo, la leadership non molto».
Il capo della Casa Bianca ha infine ribadito che «quasi tutto l’Iran è stato distrutto» e che l’esercito statunitense sta colpendo Teheran molto duramente, parlando con la stampa prima di partire per l’Ohio e il Kentucky.
