Il caso
"Famiglia nel bosco", mamma Catherine in lacrime: «Grazie a tutti ma non possiamo parlare»
Insieme al marito e ad altri familiari la donna ha incontrato i suoi avvocati nel giorno della scadenza del ricorso sull'allontanamento
«Grazie a tutti ma non possiamo rilasciare dichiarazioni in questo momento». Sono le uniche parole pronunciate da Catherine Birmingham, visibilmente commossa, all’uscita dallo studio legale dove, insieme con il marito Nathan, la sorella e la madre, ha avuto un colloquio con i due avvocati, Marco Femminella e Danila Solinas. Il colloquio dei genitori dei "bimbi del bosco" è avvenuto proprio nel giorno in cui scadono i termini per la presentazione in Corte d’appello del ricorso contro l’ordinanza che, dieci giorni fa, ha disposto l’allontanamento di Catherine dalla casa famiglia dove sono ospitati i suoi tre figli e il contestuale trasferimento - non ancora avvenuto - in un’altra struttura.
Frattanto restano tesi i rapporti tra i legali della famiglia e alcuni esponenti che si stanno occupando di questa vicenda come ad esempio le assistenti sociali. «Veruska D’Angelo? Io non vedo un’assistente sociale. Lei ne ha vista una in giro?». Con queste parole Marco Femminella, uno dei due avvocati della famiglia, commenta la posizione della professionista, con cui da tempo c'è un clima di alta tensione e il cui culmine è stato registrato dieci giorni fa con l’allontanamento di mamma Catherine dalla casa famiglia in cui sono ospitati i suoi tre figli.
«Tutta questa sovraesposizione mediatica è diventata un problema, non è più sostenibile» - ha aggiunto il legale lasciando il suo studio di Chieti -. Quei poveretti sono assediati, già stanno messi come stanno. Parlando dell’arrivo, domani al Tribunale dei minorenni dell’Aquila, degli ispettori del ministero della Giustizia, Femminella ha sottolineato che «è un argomento che riguarda il ministero e il tribunale». «A me non interessa» - ha spiegato -. Se ci sono problemi lo sanno loro. Chi ha delle responsabilità se le assume. «L'importante è che su questa vicenda torni l’equilibrio» - ha concluso -. Ognuno si fermi un attimo e rifletta sui propri ruoli, sulle proprie scelte e torni un po' di equilibrio e serenità perché al momento non ci sta e questo è un fatto molto grave.

