Il caso
Lavori fermi sulla Ragusa-Catania, per Barbagallo (Pd) «è colpa di Salvini»
Il segretario siciliano dei dem accusa il ministro alle Infrastrutture e il suo codice degli appalti con «subappalti a cascata»
È scontro aperto sul nuovo stop ai lavori della Ragusa-Catania. Mentre il cantiere del Lotto 3 si ferma e gli operai incrociano le braccia, Anthony Barbagallo, deputato alla Camera e segretario regionale del Partito Democratrico, lancia un duro j'accuse contro il governo Meloni e, in particolare, contro il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Il segretario siciliano del Pd non usa mezzi termini: il blocco dei cantieri e i ritardi nei pagamenti (con pagamento degli stipendi agli operaio fermi da novembre) sarebbero, a suo dire, «il frutto indigesto del codice degli appalti voluto da Salvini». Nel mirino del deputato Dem finisce il meccanismo dei «subappalti a cascata», accusato di aver eliminato i controlli e favorito situazioni opache a danno dei lavoratori.
«Il Pd aveva garantito progettazione e fondi per quest'opera strategica, ora assistiamo all'ennesimo stallo», tuona Barbagallo, che chiede la convocazione urgente di un tavolo tecnico nazionale con Anas, sindacati e Commissario straordinario. La proposta dem è radicale: rivedere le norme per imporre la responsabilità diretta delle imprese aggiudicatarie e, in caso di inadempienza, procedere con nuovi bandi pubblici anziché subentri rischiosi.

