botta e risposta
De Luca nella giunta Schifani? La querelle continua, Lo Giudice: «Chiesero sia a me che a Cateno di fare l'assessore»
Il sindaco di Santa Teresa di Riva aggiunge aneddoti sui rapporti col centrodestra: «Incontrati Marcello Caruso a maggio, ho le prove»
«Ho incontrato personalmente Marcello Caruso lo scorso maggio e ci ha chiesto che il vicesindaco metropolitano fosse un uomo di Forza Italia». Stavolta nella saga degli accordi tra il governo regionale e Cateno De Luca, entra in campo Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale di Sud chiama Nord.
Continua così il botta e risposta, attraverso La Sicilia, in cui si svelano – o si smentiscono – i retroscena del presunto patto di “non belligeranza” tra il partito di De Luca e il governo Schifani. Nei giorni scorsi, Cateno De Luca, dopo le dimissioni di Federico Basile da sindaco di Messina, aveva dichiarato al nostro giornale che l'accordo era saltato dopo la richiesta che entrassero nella giunta messinese quattro assessori del centrodestra. Latore dell'accordo, aveva detto De Luca, sarebbe stato Caruso, segretario regionale di Fi, che ha però smentito tutto, accusando “Scateno” di «mistificare la realtà».
Occasione, manco a dirlo, per un'ulteriore risposta di De Luca: «Ringrazio Caruso per avermi dato possibilità di precisare che il suo insignificante peso politico non gli avrebbe potuto consentire di formulare importanti proposte». Adesso, però, a spalleggiare De Luca arriva anche il suo delfino, ex deputato regionale, che si sofferma su quell'accordo, partito nel 2024: «Schifani chiede a De Luca di entrare in giunta, ma lui rifiuta perché avrebbe dovuto dimettersi da sindaco di Taormina e non poteva», assicura Lo Giudice. Lui non accetta l’assessorato, però va avanti. È così che il “Masaniello di Fiumedinisi” abbassa i toni e diventa stampella del governo Schifani, ma con che tornaconto? «Molti interventi sul territorio erano rimasti privi di finanziamento, con questo accordo abbiamo ottenuto lo sblocco dei lavori», assicura il sindaco di Santa Teresa. La collaborazione prosegue, e pure il pressing su Messina: «Era solo un patto d’aula, Messina non era compresa – continua Lo Giudice - man mano che siamo andati avanti, però, è cresciuto il pressing».
Caruso: «Mai offerto assessorati. De Luca traditore delle istituzioni» | Cateno rompe il silenzio
Così parlò “scateno” Propose un posto in giunta con Schifani e in cambio ne chiese quattro a Messina la replica. Dice il falso, non ne avrei avuto i titoli Cerca alibi sulle dimissioni di Basile: è da irresponsabili
Le sorti di Totò Cuffaro cambiano quelle di Sud chiama Nord: «Quando la Dc era ormai fuori gioco, il pressing è aumentato, sono andato anch'io a queste riunioni che sono state anche a Palazzo d'Orleans: questa volta è stato chiesto a me di entrare in giunta», rivela Lo Giudice.
Questa è la versione dei deluchiani, già disconosciuta da Caruso: «In quest'ultima fase lui effettivamente non era presente», ricorda il sindaco. Ma se così sono andate le cose, perché Caruso avrebbe smentito tutto? «De Luca aveva già detto le stesse cose due mesi fa e non era stato sconfessato. Ma adesso siamo già in campagna elettorale».
