3 marzo 2026 - Aggiornato alle 14:02
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Iacolino al Policlinico di Messina, sì risicato dall'Ars: Autonomisti contrari. Corsa aperta per la poltrona di dirigente generale

Per sostituirlo alla guida della Pianificazione strategica dell'assessorato alla Salute era stato pubblicato un atto di interpello di cui però non si ha notizia

03 Marzo 2026, 13:50

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Salvatore Iacolino direttore generale del Policlinico di Messina. Adesso c'è anche la ratifica della commissione Affari istituzionali, arrivata oggi sul filo del rasoio. Cinque a cinque il risultato finale, con il gruppo degli Autonomisti che ha votato contro, in dissonanza rispetto agli altri partiti della maggioranza. 

Si chiude così il cerchio su uno dei casi più spinosi per il centrodestra siciliano: attorno a Iacolino, in uscita dal ruolo di dirigente generale alla Pianificazione strategica dell'assessorato alla Salute, infatti, si sono consumate persino minacce di togliere il sostegno al governo Schifani. 

Oggi in commissione Affari istituzionali solo cinque deputati hanno votato a favore del nomina alla guida dell'azienda sanitaria messinese: Giuseppe Laccoto (Lega), Ignazio Abbate (Dc), Giuseppe Zitelli (Fdi), Marco Intravaia e Stefano Pellegrino (Fi). Altrettanti i voti contrari: insieme ai parlamentari dell'opposizione Michele Catanzaro e Mario Giambona (Pd), Lidia Adorno (M5s), e Giuseppe Lombardo (Sud chiama Nord), ha votato anche Ludovico Balsamo (Popolari e Autonomisti). Assenti al momento del voto Gianfranco Miccichè (gruppo Misto), Riccardo Gallo (Forza Italia e spesso fortemente critico nei confronti dell'operato del dirigente regionale) e Angelo Cambiano (M5s). 

Un anno fa, ad aprile 2025, il governatore Renato Schifani aveva tentato il blitz con una proroga biennale di Iacolino stoppata dagli alleati: critici Fratelli d’Italia, Autonomisti e pezzi di Forza Italia. Che per lungo tempo hanno contestato la mancanza di requisiti per ricoprire l’incarico, perché licenziato in precedenza dall’Asp di Siracusa. La Regione precisò che non poteva ritenersi motivo di incandidabilità, perché si trattava di recesso unilaterale da parte dell’azienda sanitaria. Sono seguiti i mesi estivi con la gestazione della nuova rete ospedaliera che ha sollevato iniziali critiche anche all'interno della maggioranza, e con la convocazione di Iacolino in commissione regionale Antimafia, a seguito di due interrogazioni parlamentari della deputata di Forza Italia Margherita La Rocca Ruvolo, che ha denunciato la violazione della normativa Anac su alcune nomine. 

Una storia tribolata che culminerà con il trasloco dalla Regione al Policlinico di Messina. Resta aperta la corsa per l'ambita poltrona rimasta libera. A luglio il governo regionale, in vista della scadenza della proroga di cinque mesi concessa a Iacolino ad aprile e ormai scaduta, ha pubblicato un atto di interpello per la sua sostituzione. Il cui esito, però, è rimasto top secret. Adesso la nomina potrebbe subire un'accelerazione, anche in concomitanza con il rimpasto atteso della giunta che dovrebbe completarsi entro marzo.