il tesseramento
Vannacciani di Sicilia, così il nuovo partito del generale prova a radicarsi anche sull'isola
Viaggio tra i primi comitati e le singole adesioni al movimento di estrema destra Futuro Nazionale. Catania, che a breve avrà due comitati, è l'epicentro
«Leghisti siciliani nel partito di Vannacci? Ma la Lega non è mica un partito di destra, soprattutto sull'isola». Chi nel Carroccio siculo ha trascorso un pezzo del suo percorso politico non ha dubbi sul fatto che il generale non troverà vita facile per la campagna di tesseramento appena iniziata. Futuro Nazionale prova a muovere i primi passi anche in Sicilia, ma in effetti non è dalle file del partito di Luca Sammartino (Udc, Articolo 4, Italia Viva, Pd, Lega) - che all'Ars conta soprattutto ex democristiani, da Mimmo Turano a Vincenzo Figuccia passando per l'ex Margherita Pippo Laccoto - che si registrano esodi verso la neonata formazione.
Eppure qualcosa si muove: i comitati già autorizzati sull'isola sono sei, ma chi è in prima linea rinvia ogni bilancio a fine mese, «quando avremo una mappa più aggiornata, molte richieste stanno arrivando online direttamente al nazionale». A parlare è Marco Tanasi, principale promotore del partito a Catania dove è stato fondato il primo gruppo ufficiale. Fratello di Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, e per anni responsabile del dipartimento regionale Sicurezza della Lega, sul futuro prossimo del partito di estrema destra è ottimista: «Arriveremo a diverse migliaia di iscritti e al cento per cento ci sarà una nostra lista alle elezioni comunali di Catania». Intanto garantisce che il suo comitato ha «una quarantina di tesserati, soprattutto professionisti, gente che non ha mai fatto politica».
Lunedì nel capoluogo etneo arriverà Rossano Sasso, uno dei due parlamentari leghisti che hanno seguito Vannacci. Pugliese, responsabile dell'organizzazione di Futuro Nazionale al Sud, autore del saggio “Il gender esiste. Giù le mani dai nostri figli” che gli ha permesso di superare a destra il riferimento dei neo conservatori Simone Pillon. Dovrebbe spettare a lui annunciare in una conferenza stampa che si terra all'Hotel Airport nel pomeriggio, l'ingresso di qualche consigliere comunale proveniente dalle province di Siracusa e Ragusa. «Anche nel Catanese ci sono amministratori che ci guardano con interesse, ma i tempi sono più lunghi», precisa Tanasi.
Che la città etnea sia quella dove il generale scatena più attrazione lo dimostra il fatto che a breve dovrebbe nascere un secondo comitato. A guidarlo sarà Salvatore Stefio, noto per essere stato il comandante del gruppo dei contractors rapiti in Iraq nel 2004, tra cui c'era anche Fabrizio Quattrocchi, giustiziato dai rapitori. Stefio non ha avuto incarichi di partito, ma rivendica di fare politica da quando ha 14 anni, «sono cresciuto nel Fronte della Gioventù». Dieci anni fa prova a lanciare il movimento "Fronte patriottico" senza successo. Recentemente pure lui è stato autore di un saggio, "Futurismo politico". «Pur traendo ispirazione da alcune coordinate ideali di Futuro Nazionale, non costituisce un documento ufficiale del partito», precisa. È una sorta di piattaforma teorica «per i futuristi contemporanei, articolandolo una visione coerente della sovranità, del lavoro, della sicurezza, dell'identità e della responsabilità intergenerazionale», che «trova una naturale consonanza con la visione definita dal generale Roberto Vannacci di Destra Vitale: non una destra nostalgica o meramente conservativa, ma una destra energetica, orientativa, capace di trasformare la modernità in progetto».
Sempre a Catania guarderebbe con interesse al neonato partito di estrema destra anche il vicequestore Marcello Rodano, segretario del sindacato di polizia Mp e attuale militante di Fratelli d'Italia, di cui è dirigente del dipartimento Legalità e sicurezza. Ma il diretto interessato frena: «Attualmente non c'è nulla di fondato, poi in politica può succedere di tutto». A proposito del reato di apologia del fascismo - tema delicato per chi, come Vannacci, ha citato la Decima Mas tra i suoi riferimenti ideali - il vicequestore pochi mesi fa ha pubblicato un contributo sulla rivista ufficiale del sindacato di polizia. «Appare innegabile - scrive - che in Italia, a cadenze costanti, sembra quasi che una regia occulta abbia la mirabolante facoltà di far ritornare alla ribalta il pericolo concreto che il balcone di piazza Venezia torni a essere lo scranno di un carismatico tribuno. La fascismofobia è diventata uno strumento di battaglia politica da instillare nella pubblica opinione con sapienti metodi. Una siffatta isteria fasciofobica è naturale che abbia i suoi riverberi sull'ondivaga applicazione del precetto penale relativo all'apologia del fascismo».
Comitati ufficiali sono nati anche a Cefalù, Capo d'Orlando, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltanissetta, Piazza Armerina e Palermo. Nel capoluogo siciliano il principale riferimento è Antonio Purpari, ex vicesegretario organizzativo regionale della Lega. A Messina si registra l'adesione del consigliere comunale della Lega Cosimo Oteri. A Piazza Armerina il gruppo è guidato dall'ex comandante della polizia locale Walter Campagna; a Ragusa dall'avvocato Michele Savarese; a Siracusa da Flavio D'Elia, ex referente provinciale Lega giovani. Smentito dallo stesso Vannacci, invece, il corteggiamento a quello che sarebbe stato il siciliano più famoso del partito: Fabrizio Corona.
tanasi: primo in sicilia , per tanti anni . della lega no, ma altri cittadini, rappresentanti di organizzazioni, ex funzionari di polizia, professionisti, medici. a livello regionale supereremo qualche migliaio di iscritti. una decina di comitati. alcuni fanno richiesta direttamente al nazionale. possibili adesioni di amministratori locali. lunedì forse ufficialità. una decina di consiglieri comunali in provincia di catania, siracusa e ragusa. mio comitato siamo una quarantina che si stanno tesserando. a catania ci sarà la lista alle comunali, valuteremo in provincia. per le amministrative più vicine vedremo.

