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l'incontro

Catania, il sindaco affronta l'assemblea di Cittàinsieme: Corso Martiri, lungomare, pedaggio per le auto semivuote

Trantino incontra l'associazione e affronta i temi più delicati per la città. Le risposte non hanno convinto del tutto i partecipanti, ma il primo cittadino ha comunque avuto applausi

06 Marzo 2026, 10:41

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Catania, il sindaco affronta l'assemblea di Cittàinsieme: Corso Martiri, lungomare, pedaggio per le auto semivuote

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Si è tenuto a Cittàinsieme - per la prima volta senza il fondatore Salvatore Resca - un serrato confronto con il sindaco Enrico Trantino sullo stato di salute di Catania, peggiorato secondo Mirko Viola che ha introdotto e moderato il confronto. La convivenza civile è scaduta, è aumenta la criminalità, quella sfacciata di chi trasporta 90 chili di cocaina, e quella sommersa della violenza dei minori, si registra il crollo della funzione pubblica, si sta perdendo la coesione sociale, parte della popolazione fa lauti guadagni con la mafia, le famiglie si sono impoverite e solo in pochi pagano le tasse.

Un quadro scoraggiante di fronte al quale il sindaco, usando il noi a sottolineare il lavoro con la giunta, si dice consapevole che non sarà possibile risolvere tutti i problemi, ma assicura di volerli affrontare con la compartecipazione dei cittadini, come con le cento associazioni coinvolte nel progetto di Catania capitale della cultura. Ma una cosa ci tiene a sottolineare: anche i cittadini devono fare la propria parte, cominciando a rispettare le regole che sono abituati a interpretare liberamente secondo la propria convenienza.

Centinaia le questioni poste. E tanti i bilanci e gli annunci del sindaco. Dalla Regione arriveranno 17 milioni per riparare le strade colabrodo (ma per tutta la città ne servirebbero 400), e forse altri 25 saranno stanziati per rifare i marciapiedi che garantiscono inclusione a bambini, anziani e disabili. Trantino rivendica di avere avviato un’azione massiccia di contrasto agli abusivi e di avere implementato il verde realizzando il piazzale Famà, piazza Turi Ferro e, a breve, piazza della Repubblica, e di avere riqualificato parco Gioeni e presto anche largo Bordighera. Gli Orti di Cibali, in vendita per cinque milioni, li acquisterebbe volentieri per farvi vigne urbane, ma un Comune in dissesto non può chiedere soldi per acquisti.

Se la raccolta differenziata è ferma a un deludente 37% è anche a causa dei contratti con le ditte e del numero ridotto di dirigenti: 21 contro i 54 del 2005. Ma conta di incrementarla assumendo personale per controllare il conferimento dei condomini e con un procedimento semplificato per recuperare i soldi di chi, il 50%, non paga la Tari. Finora ha deluso Municipia, che avrebbe dovuto scovare gli evasori attraverso chi paga le bollette della luce.

Sul fronte della mobilità Enrico Trantino sostiene che la sicurezza stradale è migliorata con i nuovi 200 vigili urbani su strada, i semafori alla circonvallazione e gli autovelox «che sono omologati». Ad aprile presenterà al Consiglio e ai Municipi un nuovo piano della mobilità che rimodulerà le linee del trasporto pubblico per ridurre i tempi di attesa. Conta nei parcheggi scambiatori e verificherà se è opportuno realizzare quello previsto in piazza Verga. Inoltre vorrebbe aumentare il costo delle strisce blu per spingere chi entra in città in auto a lasciarla nei parcheggi scambiatori o in quello gratuito di piazzale Famà, che solo in pochi usano. Per ridurre il numero di auto, in media con 1,8 persone a bordo, ha previsto un bando di 10 milioni per l’uso di sistemi informatici per fare pagare un pedaggio di ingresso alle auto che non arrivano a pieno carico, per spingere la condivisione.

In tema di Urbanistica il sindaco annuncia che a giugno porterà in Consiglio comunale il preliminare del nuovo piano regolatore, «e non sarà una pianificazione ingessata», e di avere chiesto una seduta straordinaria su Corso dei Martiri per far conoscere l’idea della nuova proprietà che ha modificato il progetto dell’architetto Cucinella, riducendo le aree commerciali, prevedendo una grande struttura di 3000 posti per eventi e la realizzazione di due alberghi a 5 stelle. Per l’Urban center a San Berillo l’amministrazione sta cercando un’altra sede e sta valutando di modificare il progetto che ha vinto la riqualificazione del borgo di Ognina in considerazione del fatto che il ciclone Harry ha mostrato che bisogna rinaturalizzare il lungomare. E ribadisce che non intende far turnare il direttore all’Urbanistica.

In tema di servizi sociali il sindaco sostiene, tra le proteste, che non sono stati fatti tagli all’assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione, che il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche è stato approvato, ma che 6000 contrassegni per disabili sono troppi. Sostiene che i dormitori per senza dimora «prevedono 150 posti, più delle 140 persone censite dall’università», e che molti di loro scelgono la strada.

Ribadisce che non si possono accogliere migranti «se non si può garantire loro l’integrazione perché questo significa condannarli alla marginalità e alla criminalità». Sul fronte della lotta alla povertà educativa e alla dispersione scolastica sottolinea di avere incrementato gli asili nido di 500 posti e di avere scelto di investire nelle scuole, a partire dalla costruzione a San Cristoforo di una nuova Dusmet con palestra e servizi.

Risposte che non hanno soddisfatto i presenti, che si sono ripromessi di invitare di nuovo il sindaco, che pure hanno applaudito, per approfondire le tante questioni aperte.