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21 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:29
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maltempo

I ristori per il ciclone Harry, da Roma primo ok all'esonero del Durc: si supera l'impugnativa della norma siciliana

Qualche settimana fa l'impugnativa da parte del governo nazionale della legge approvata all'Ars aveva fatto parlare di «ritorsioni», accusa che aveva fatto infuriare pure la premier Meloni

21 Aprile 2026, 16:34

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"Aiùtiti", la solidarietà concreta per la Sicilia ferita dal ciclone Harry

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«La ritorsione? Io veramente non ho parole...». Di «ritorsione» aveva parlato il deputato regionale Ismaele La Vardera. Lo stupore per quella uscita fu messo per iscritto, in un messaggio Whatsapp notturno indirizzato proprio al leader di Controccorente, addirittura dalla premier Giorgia Meloni. Oggetto della materia era l'impugnativa da parte del governo nazionale della norma approvata in Sicilia che stanziava 40,8 milioni di euro di ristori per il post ciclone Harry. L'impugnativa era basata su ragioni tecniche: l'esonero, inserito nella legge regionale, per le imprese danneggiate dal maltempo, di presentare il Durc al momento di chiedere ristori. Una deroga che spetta a Roma concedere.

Oggi il problema viene in parte superato: la Camera dei deputati ha approvato un emendamento che supera definitivamente quell'impugnativa, inserendo l'esonero del Durc a tutte le imprese danneggiate dal ciclone Harry, non solo in Sicilia ma anche in Calabria e Sardegna. «Un risultato concordato tra governo nazionale e Regione Siciliana - sottolinea il presidente Renato Schifani - che garantisce un quadro chiaro e senza ostacoli per gli adempimenti contributivi e fiscali. Una misura che assicura continuità e serenità alle imprese, senza rischi o incertezze sul fronte dei contributi».

La norma è stata inserita dal governo nazionale nel disegno di legge di conversione del decreto 25 del 27 febbraio 2026 sugli interventi urgenti per l'emergenza maltempo. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

«Il governo nazionale - dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani - ha mantenuto l'impegno assunto. L'impugnativa del Consiglio dei ministri, come avevamo chiarito fin dall'inizio, aveva carattere esclusivamente tecnico e non metteva in discussione la validità complessiva degli interventi regionali. Superiamo così quei rilievi e possiamo continuare a sostenere concretamente i territori colpiti, garantendo alle imprese una ripartenza rapida e senza incertezze sul piano contributivo».