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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:01
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La gara per l'elisoccorso in Sicilia, la commissione Antimafia invia la relazione a Procura e Corte dei Conti

Il documento a cui lavora da settimane la commissione è stato approvato e solleva una serie di criticità. Iacolino si difende

28 Aprile 2026, 18:18

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Nell’affidamento del servizio di elisoccorso di emergenza ci sono gravi opacità. È la conclusione cui è giunta la Commissione regionale Antimafia, guidata da Antonello Cracolici, che ha approvato la propria relazione - di cui La Sicilia nei giorni scorsi ha raccontato i dettagli - dopo una serie di approfondimenti e audizioni avviati nel luglio 2025.

Nel documento vengono evidenziati diversi profili critici: il conferimento dell’incarico di responsabile unico del procedimento (Rup) a un funzionario della Regione già destinatario di altri incarichi per importi milionari; il ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando; la proroga del contratto al medesimo operatore economico; la questione della qualificazione della stazione appaltante.

Soprattutto, viene stigmatizzata l’inefficacia del sistema regionale di prevenzione della corruzione, privo — si legge nella relazione — di «un sistema di alert che consenta iniziative immediate in particolari situazioni, sintomatiche di una mala gestio».

Rilievi analoghi sono stati formulati anche dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che ha avviato una procedura di vigilanza in merito all’affidamento di incarichi a soggetti esterni senza bando.

«La centrale unica di committenza istituita per legge non è mai stata messa in condizione di operare, determinando una perenne incertezza su chi fa cosa. Questo ha favorito processi di corruzione, come accade nel settore della sanità, oggetto di altra indagine», ha dichiarato il presidente Cracolici.

La relazione, approvata oggi, è stata trasmessa all’Anac, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, alla Corte dei Conti, al presidente della Regione Siciliana, all’assessore regionale per la Funzione pubblica e le Autonomie locali, all’assessore regionale per la Salute e all’assessore regionale per l’Economia.

Per Roberta Schillaci, segretaria della commissione e deputata del M5s, «sull’affidamento del servizio di Elisoccorso emergono tutte le inefficienze del sistema anticorruzione della Regione. La più grande delle anomalie – sottolinea – riguarda la procedura negoziata avviata mentre c’era una gara aperta, senza bando e per tutte le basi operative. Anche l’Anac si è già espressa con una reprimenda nel merito. Si tratta, senza tema di smentita, di una effettiva riduzione della concorrenza, a vantaggio sempre della stessa azienda che gestisce il servizio».

Chiamato in causa è l'ex dirigente del dipartimento della Pianificazione strategica dell'assessorato alla Salute Salvatore Iacolino - indagato per corruzione dalla Procura di Palermo per fatti che non riguardano la gara per l'elisoccorso - che ha gestito, a partire dal suo insediamento nel 2023, l'ultima parte di questa lunga vicenda. Iacolino aveva chiesto alla commissione un'integrazione alla luce delle anticipazioni sulla relazione pubblicate su questo giornale. Oggi sottolinea che «la Commissione non ha ritenuto, malgrado le puntuali e circostanziate argomentazioni rimesse nel tempo all’esame della medesima, di svolgere il necessario supplemento istruttorio, anche attraverso l’audizione del Rup, della Cuc e del nuovo Dirigente generale del Dipartimento di pianificazione strategica. Appare, pertanto, singolare - continua - che, nella rappresentazione parziale e selettiva degli accadimenti , vi sia stata la mancata evidenziazione, da parte della Commissione delle conclusioni dell’Anac, che si è limitata a fornire alla Regione semplici raccomandazioni (e non sanzioni) nella gestione del servizio. Peraltro, quest’ultimo, nel frattempo, in alcune postazioni è stato aggiudicato e in altre la relativa procedura si trova in fase di imminente conclusione».