il caso
Serradifalco, ammessa l’unica lista del sindaco che prova il “triplete”
Burgio (Lega), figlio dell’ex assessora Faraoni, sfida l’alt dell’Ars. Con lui anche Pd ed ex M5S
L’unica lista in corsa, presentata dall’uscente Leonardo Burgio, denominata “Il futuro ci unisce”, ieri mattina è stata ammessa dalla sottocommissione elettorale territoriale. Il primo cittadino, che è anche coordinatore provinciale della Lega a Caltanissetta, concorre - senza avversari - per la terza volta alla carica di sindaco. Non ci saranno, dunque, code legali, eventuali ricorsi e carte bollate che, pure, alla vigilia del passaggio al vaglio della sotto commissione, erano state in qualche modo ipotizzate. Come è noto, infatti, appena qualche mese fa l’Ars aveva bocciato il recepimento della norma nazionale che consente il terzo mandato consecutivo nei Comuni con fra 5mila e 15mila abitanti.
Dopo l’atteso responso ieri mattina il sindaco ha sottolineato: «Esprimo tutta la mia soddisfazione perché, con l’ammissione della mia lista, ha vinto ancora una volta la Costituzione e la sovranità che appartiene al popolo». E già in sede di candidatura lo aveva detto: «La legge è dalla nostra parte».
Ma Burgio in realtà non ha mai temuto l’esclusione, facendosi forte di una recente sentenza della Corte costituzionale secondo la quale una Regione, anche a Statuto speciale, non può ridurre i mandati previsti dalla legge nazionale. In ogni caso era pronto anche un piano B: ricorrere contro l’eventuale stop alla candidatura, sollevando una questione di legittimità costituzionale, per poi aspettare un verdetto che anche secondo i vertici regionali della Lega «non poteva essere che favorevole». L’unico scotto da pagare, in quel caso, sarebbe stato il commissariamento del Comune di Serradifalco in attesa dei tempi della giustizia.
Il 24 e 25 maggio ci sarà una sola lista in campo e per Burgio l’unica sfida sarà quella con il quorum: le elezioni saranno valide con il 50% più uno dei votanti. Considerato che Serradifalco può contare su 4.538 aventi diritto, servono 2.270 votanti. Ma c’è un’altra curiosità. I componenti dell’unica lista presentata sono 12 e saranno tutti eletti, costituendo un gruppo unico di maggioranza, senza opposizione. Nella civica figurano esponenti della Lega, del Pd (in giunta con Burgio da 10 anni) e uno già del Movimento 5 Stelle. Ovviamente, al di là del fatto che saranno tutti eletti, sarà importante, per ciascuno, ottenere il maggior numero di voti per collocarsi in una posizione di forza in vista delle cariche in giunta e consiglio.
Il sindaco Burgio (figlio dell’oramai ex assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni), ha ufficializzato i nomi di due dei quattro assessori. Il primo è quello del già presidente del consiglio Daniele Territo, segretario cittadino del Pd; il secondo è quello di Basilio Martino, vicesindaco nelle ultime due giunte di Burgio e attuale consigliere provinciale in quota Lega.
