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isole minori

«Ministro, questo aumento è indecente», sul Whatsapp di Salvini l'ansia del sindaco siciliano. E il ministro risponde

Caronte&Tourist annuncia rincari sui collegamenti marittimi a causa del caro carburanti. E scatta la rivolta. Giovedì tavolo a Roma, aumenti congelati

12 Maggio 2026, 11:59

12:00

«Ministro, questo aumento è indecente», sul Whatsapp di Salvini l'ansia del sindaco siciliano. E il ministro risponde

Di prima mattina sulla chat Whatsapp del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini arriva una nota di fuoco. Viene da uno dei sindaci più a Sud d’Italia, Fabrizio D’Ancona, primo cittadino di Pantelleria. E ha parole durissime: «Sconcerto», «diritto alla mobilità ignorato», «turismo e opere pubbliche a rischio». È il grido di protesta per l’annunciato aumento, dal 30 al 50%, del costo dei collegamenti per le isole minori (tutte a eccezione dell’unico ancora oggetto di convenzione regionale con Lampedusa e Linosa) che Caronte & Tourist intende applicare a partire dal 15 maggio. E Salvini risponde direttamente al sindaco. «È stato molto disponibile - spiega D’Ancona - mi ha comunicato personalmente della riunione di questa settimana al ministero per affrontare il problema».

L’incontro con la Regione si terrà giovedì e avrà ad oggetto la convenzione, ormai vecchia di 10 anni, che regola e finanzia i collegamenti. Proprio quella che i privati chiedono di adeguare, perché i costi dal 2016 a oggi sono lievitati e il caro carburanti è stata la proverbiale goccia finale.

Al momento la semplice notizia della convocazione del tavolo ha spinto i privati, su pressing del governatore Renato Schifani, a congelare gli aumenti. Ma il problema, dal loro punto di vista, è evidente: se il prezzo riconosciuto dal pubblico resta quello del 2016, non si riesce più a tenere in equilibrio i conti senza aumentare tariffe o ridurre corse. Una mazzata per i residenti, ma anche per il turismo. «Non possiamo permettere - ha detto Schifani - che cittadini, lavoratori e imprese delle isole minori subiscano il costo della condizione di insularità».

La radicale razionalizzazione dei costi annunciata da Caronte & Tourist prevede anche una stretta sui costi del personale. Anche questa, al momento, congelata in attesa di capire cosa verrà fuori dall'incontro a Roma.

Intanto sindaci e operatori turistici delle isole sono in rivolta. Il primo cittadino di Pantelleria ha accolto «con sconcerto» la notizia, scrivendo non solo a Salvini, ma anche alla Prefettura di Trapani e alla Regione, definendo gli aumenti «del tutto inaccettabili» per le popolazioni delle isole minori e per Pantelleria, «già gravemente penalizzata da collegamenti marittimi inadeguati, irregolari e insufficienti». Per D'Ancona, «un aumento di queste proporzioni rischia di colpire duramente il diritto alla mobilità dei cittadini e di danneggiare in maniera significativa il settore turistico, proprio nel momento in cui le isole si preparano ad accogliere i visitatori per la stagione estiva. Desidero ricordare - aggiunge - come le criticità storiche dei collegamenti siano state ripetutamente segnalate agli organi regionali e nazionali, senza che ad oggi vi sia stata alcuna soluzione concreta».

Per Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia «il diritto alla mobilità deve essere garantito attraverso politiche pubbliche adeguate, invece l'Italia continua a essere l'unico Paese europeo a non avere una legge quadro specifica sulle isole minori che riconosca in maniera strutturale le condizioni di svantaggio permanente legate all'insularità e preveda agevolazioni fiscali, misure compensative e strumenti di sostegno per cittadini e imprese».

Gli aumenti sono stati contestati anche da Federalberghi isole minori. Il presidente, Christian Del Bono, ha definito la situazione «insostenibile» e ha inviato un appello urgente a Salvini e Schifani per bloccare gli aumenti attraverso l'uso di risorse pubbliche.