la storia
Soule, il giovane rugbista dei Briganti corona il suo sogno: a Roma per il Sei Nazioni, l'abbraccio con l'idolo Menoncello
La sua storia, raccontata da La Sicilia, ha attirato l'attenzione della Federazione che lo ha invitato nella Capitale per incontrare gli azzurri in occasione del match con la Scozia
Souleymane Koné, per tutti Soule, ha coronato il sogno di incontrare il centro azzurro Tommaso Menoncello e la Nazionale Italiana a Roma, alla vigilia dell’esordio nel Guinness Sei Nazioni che ha visto oggi l'Italia vincere contro la Scozia.
La Sicilia aveva raccontato a dicembre la storia del giovane rugbista ivoriano, tesserato con l’Under 18 dei Briganti di Librino, il club siciliano che lo ha accolto dopo il suo arrivo a Lampedusa nel 2024, a quindici anni, al termine di un lungo viaggio attraverso il continente africano.
Soule ha vissuto due giornate speciali nella Capitale, visitata per la prima volta. Un’occasione unica per avvicinarsi alla propria passione e a quell’Italia che sogna, un giorno, di poter rappresentare sul terreno di gioco. Nella nostra intervista il 17enne ha raccontato la scelta di lasciare la Costa d'Avorio, il suo viaggio per mezzo continente africano, l'arrivo a Lampedusa e poi a Catania, dove vive, lavora, studia e gioca a rugby, sport scoperto proprio sotto al vulcano.
La sua vicenda, unita al desiderio di conoscere il trequarti centro della Benetton Rugby a cui si ispira, ha attirato l’attenzione del Consiglio Federale della Federazione italiana rugby. In coordinamento con i Briganti di Librino e con il Comitato Regionale Siciliano presieduto dall’ex nazionale azzurro Orazio Arancio, la Federazione ha invitato Soule a trascorrere con l’Italrugby la vigilia del debutto nel Torneo 2026 contro gli scozzesi guidati da Gregor Townsend.
Giunto in mattinata a Roma da Catania, accompagnato dal presidente del Comitato FIR Sicilia Orazio Arancio, Soule ha raggiunto la squadra allo Stadio dei Marmi: prima ha assistito ai preparativi per la foto ufficiale, poi, da bordo campo, al Captain’s Run della Nazionale. Dopo la conferenza stampa della vigilia, ha quindi raggiunto il ritiro azzurro di via Veneto insieme al capitano Michele Lamaro, pranzando con la rappresentativa maggiore. Qui ha ricevuto da Lamaro e dal suo idolo Tommaso Menoncello un pallone autografato da tutti gli Azzurri, che sabato pomeriggio sosterrà dagli spalti dell’Olimpico.

