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Conte a Niscemi: «Ho visto un deserto esistenziale, le istituzioni si assumano le proprie responsabilità»
«Ci vorranno molte più risorse non solo per i ristori ma anche per ricostituire case e attività commerciali», ha detto il leader del M5s
L'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto visita agli sfollati di Niscemi. Alcuni di loro hanno denunciato la difficoltà di trovare una sistemazione alternativa: "gli affitti per una nuova casa sono alle stelle e non tutti riescono a permetterseli, neanche con il contributo.
"Anche se dovessimo rientrare nelle case che non saranno più considerate in zona rossa, come dovremmo farlo? Con l'incertezza e il pericolo che una situazione come questa si possa riproporre? Chi ci garantisce che la frana si fermerà?".
A esprimere preoccupazione anche imprenditori e commercianti, che non hanno nascosto la gravità della congiuntura: "Con una situazione di questo tipo - hanno spiegato - la gente non ha alcuna possibilità di spendere e ora servono interventi concreti dello Stato".
Le testimonianze sono emerse durante un incontro con l’ex premier tenutosi nel palazzetto dello sport trasformato in centro di accoglienza e in una struttura adiacente. "È una tristezza infinita vedere quello che è stato perso dai cittadini a causa della frana. È un deserto esistenziale", ha dichiarato Conte al termine del sopralluogo nella zona rossa di Niscemi (Caltanissetta).
Il leader del Movimento 5 Stelle ha ringraziato le forze dell'ordine e la Protezione civile per l’impegno profuso e ha sollecitato un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali: "Ora è fondamentale che ci sia la massima assunzione di responsabilità a livello istituzionale. Ci vorranno molte più risorse non solo per i ristori ma anche per ricostituire case e attività commerciali. Questa area e questo centro storico non sono abusivi. Parliamo di edifici storici, costruiti anche quattrocento anni fa. Non c'è abusivismo".
Conte ha poi ribadito la necessità di un piano organico: "servono progetti seri di messa in sicurezza, per far rivivere questa zona". E ha assicurato continuità di attenzione oltre la fase emergenziale: "Noi ci saremo anche dopo, quando, superate le prime settimane di emergenza, arriva il momento più difficile della consapevolezza". Dopo il sopralluogo, l’ex presidente del Consiglio si è recato al palazzetto dello sport adibito all’accoglienza degli evacuati.

