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la visita

Conte a Niscemi: «Ho visto un deserto esistenziale, le istituzioni si assumano le proprie responsabilità»

«Ci vorranno molte più risorse non solo per i ristori ma anche per ricostituire case e attività commerciali», ha detto il leader del M5s

24 Febbraio 2026, 20:33

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L'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto visita agli sfollati di Niscemi. Alcuni di loro hanno denunciato la difficoltà di trovare una sistemazione alternativa: "gli affitti per una nuova casa sono alle stelle e non tutti riescono a permetterseli, neanche con il contributo.

"Anche se dovessimo rientrare nelle case che non saranno più considerate in zona rossa, come dovremmo farlo? Con l'incertezza e il pericolo che una situazione come questa si possa riproporre? Chi ci garantisce che la frana si fermerà?".

A esprimere preoccupazione anche imprenditori e commercianti, che non hanno nascosto la gravità della congiuntura: "Con una situazione di questo tipo - hanno spiegato - la gente non ha alcuna possibilità di spendere e ora servono interventi concreti dello Stato".

Le testimonianze sono emerse durante un incontro con l’ex premier tenutosi nel palazzetto dello sport trasformato in centro di accoglienza e in una struttura adiacente. "È una tristezza infinita vedere quello che è stato perso dai cittadini a causa della frana. È un deserto esistenziale", ha dichiarato Conte al termine del sopralluogo nella zona rossa di Niscemi (Caltanissetta).

Il leader del Movimento 5 Stelle ha ringraziato le forze dell'ordine e la Protezione civile per l’impegno profuso e ha sollecitato un’assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali: "Ora è fondamentale che ci sia la massima assunzione di responsabilità a livello istituzionale. Ci vorranno molte più risorse non solo per i ristori ma anche per ricostituire case e attività commerciali. Questa area e questo centro storico non sono abusivi. Parliamo di edifici storici, costruiti anche quattrocento anni fa. Non c'è abusivismo".

Conte ha poi ribadito la necessità di un piano organico: "servono progetti seri di messa in sicurezza, per far rivivere questa zona". E ha assicurato continuità di attenzione oltre la fase emergenziale: "Noi ci saremo anche dopo, quando, superate le prime settimane di emergenza, arriva il momento più difficile della consapevolezza". Dopo il sopralluogo, l’ex presidente del Consiglio si è recato al palazzetto dello sport adibito all’accoglienza degli evacuati.