15 febbraio 2026 - Aggiornato alle 02:36
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Il caso

I ladri di rame colpiscono ancora: al buio e senz'acqua varie attività del centro storico di Catania

Dopo decine di "colpi" in periferia, stamattina alle 5,30 il furto da una cabina di via Santa Chiara. E dall'hotel di lusso Palazzo Asmundo di Gisira, nell'omonima via, denunciano «danni per migliaia di euro»

07 Febbraio 2026, 15:38

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I ladri di rame colpiscono ancora: al buio e senz'acqua varie attività del centro storico di Catania

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Continuano i furti di rame in città: l'ultimo episodio questa notte, intorno alle 5. Questa volta i ladri hanno agito in una cabina elettrica in pieno centro storico, precisamente in via Santa Chiara, lasciando al buio decine di attività della zona. Tra queste anche l'albergo Palazzo Asmundo di Gisira, che si trova nell'omonima via all'angolo di via Auteri, anche questa rimasta parzialmente senza elettricità, così come la via Zappalà Gemelli. «Abbiamo subito migliaia di euro di danni - riferisce la direttrice di Palazzo Asmundo di Gisira, Danina Menoni - Non solo abbiamo dovuto rimborsare clienti che per una notte qui pagano centinaia di euro, ma si è anche rotta una pompa dell'acqua. E altri danni ai condizionatori». A questi danni si aggiungono anche i costi indiretti, ovvero «quelli per noleggiare un generatore di corrente, indispensabile per proseguire l'attività: i nostri clienti questa mattina si sono ritrovati senza elettricità e senza acqua corrente». L'albergo non esclude una richiesta di risarcimento danni.

Ma colpite sono state anche tante altre attività della zona: fruttivendoli, macellai, bar, ristoranti e non solo. Tra le attività colpite anche quella ricettiva di un residente in zona: «Ho un'attività ricettiva qui vicino, piccolina e certamente non paragonabile ad altre ben più lussuose, ma i miei clienti mi hanno contattato prima delle 6 del mattino - riferisce un residente della zona - Qui mi conoscono tutti, come "Gianni U Finicchiu", sono uno storico commerciante del mercato della Pescheria, e per noi è diventato vitale avere questo tipo di piccole entrate. I clienti - conclude - stanno pazientemente aspettando e non hanno disdetto, ma entro stasera mi auguro che sarà tutto risolto».

In via Santa Chiara intanto gli operai Enel stanno completando i lavori. «Confermiamo che si è trattato di un furto di rame», riferiscono mentre armeggiano con i cavi. Quantificare il danno, per Enel, non è al momento possibile, ma è un tipo di attività a cui sono chiamati quotidianamente in varie parti della città. La scuola San Giorgio a Librino, ad esempio, è chiusa ormai da più di una settimana per una serie di furti di cavi di rame prima nella cabina esterna, che ha lasciato per ore al buio anche decine di famiglie, poi all'interno dei locali scolastici. In via Santa Chiara, davanti alla cabina, c'è anche il lucchetto che teneva chiuso il locale. «Io mi chiedo - prosegue Menoni - come sia possibile che conoscendo la possibilità dei furti l'unica protezione sia un lucchetto che a quanto pare è stato divelto in pochissimo tempo».

Amara è invece la considerazione del professor Livio Ferrante, residente in via Gisira, e anche lui rimasto senza elettricità e senza acqua dalle 5,30 del mattino circa: «Purtroppo la Festa di Sant'Agata è appena finita. Nemmeno il tempo di tornare alla normalità che Catania ritorna nel suo degrado con crimini vigliacchi che danneggiano tutta la comunità».