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il caso garlasco

«Suggestioni, non confessioni»: I Poggi smontano le intercettazioni, "assolvono" Sempio e "condannano" Stasi

Le microspie della Procura pavese non convincono i genitori di Chiara. Per l'avvocato del fratello, le presunte autoincriminazioni catturate in auto sono solo deliri indotti dall'ascolto di podcast, privi di qualsiasi valore confessorio

08 Maggio 2026, 00:02

10:05

«Suggestioni, non confessioni»: I Poggi smontano le intercettazioni, "assolvono" Sempio e "condannano" Stasi

«Non si può riscrivere la storia dal nulla»: per la famiglia Poggi non c’è «spazio» per rimettere in discussione un caso chiuso in via definitiva sulla base di «elementi» granitici. Attraverso i propri legali e consulenti, i genitori di Chiara restano convinti che l’autore dell’omicidio sia Alberto Stasi, condannato dalla Cassazione nel 2015 a 16 anni, e che Andrea Sempio, amico di lunga data del fratello Marco, sia «una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto», nonostante la Procura di Pavia, al termine di una nuova indagine durata poco più di un anno, lo indichi come colpevole.

«Umanamente, hanno perso una figlia e quello è il dramma che vivono e vivranno per la loro vita. Sanno che è colpevole Stasi e che, in qualche modo, si vuole cercare di togliergli questo ruolo. Direi che la situazione è unica, forse, nel panorama giudiziario italiano», osserva l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale dei Poggi.

Per i pm, Sempio, allora diciannovenne, avrebbe agito per un presunto rifiuto dopo un’avance e si sarebbe persino autoincriminato in auto con frasi sconnesse captate da una microspia. Replica l’avvocato Francesco Compagna, difensore di Marco Poggi: «Non è certo con delle suggestioni mediatiche che si può modificare la realtà dei fatti. Adesso accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell’indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorché un dato confessorio». E ancora: «Parliamo di un ragazzo che viene braccato e intercettato come Jim Carrey nel famoso The Truman Show».

Compagna richiama, inoltre, gli elementi già valorizzati nei processi a carico di Stasi: «Sono troppi gli elementi che erano già stati raccolti e che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi perché qualcuno possa immaginare di riscrivere la storia dal nulla. Parliamo del falso ritrovamento del corpo di Chiara sotto le scale, dell’occultamento della bici nera da donna che era stata vista da ben due testimoni quella mattina, dello spostamento dei pedali col Dna su un’altra bici, delle Frau 42, delle impronte sul dispenser del lavandino, insomma tutto ciò che si doveva accertare è già stato accertato».

Dal canto suo, Marco Poggi — ascoltato tre volte come testimone nella nuova inchiesta, l’ultima ieri — ha sempre escluso un coinvolgimento dell’amico: «non può essere stato», ha detto, aggiungendo di non aver «mai visto con Andrea» i presunti video intimi della sorella con Stasi. Secondo i profili social del Tg1, nei verbali d’indagine i carabinieri lo descrivono come «ostile» e impegnato in una «costante difesa d’ufficio» di Sempio. «Capisco che fate il vostro lavoro — le parole del ragazzo nell’interrogatorio del 20 maggio 2025 — è che in questa situazione mi state influenzando».

Il quadro procedurale è ora intricato. Prima di un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio per Sempio, l’ufficio inquirente pavese dovrà con ogni probabilità attendere l’esito dell’iter di revisione del processo Stasi: non si può portare davanti a un gup un imputato per un omicidio mentre vige un giudicato definitivo su un diverso responsabile per il medesimo fatto. «Non sarebbe andata così se prima ci fosse stata la revisione e poi, semmai, una nuova inchiesta», osservano i legali di parte civile.

Sul fronte tecnico, Tizzoni chiarisce: «I nostri consulenti informatici hanno negato che ci sia stata qualsiasi visualizzazione di quella cartella (coi video intimi, ndr), negano anche che sia stata usata una pendrive, perché ci sarebbe stata traccia, e che siano stati visti o copiati». E conclude: «I processi di questo tipo si risolvono con prove scientifiche e oggettive e qui non è emerso niente di certo nei confronti di Sempio, mentre è emerso qualcosa ancora nei confronti di Stasi, ossia il Dna sulla cannuccia dell’Estathé della colazione».