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23 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:44
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il caso interdittiva

Caltanissetta, in Consiglio comunale la difesa del presidente nella bufera : «L'interdittiva? Si fa sciacallaggio per un like»

Gianluca Bruzzaniti, sospeso dal suo partito Fratelli d'Italia, risponde: «Ho subito attacchi in ogni dove, ma quando il M5S mi cercava non ero “delinquente”?»

23 Aprile 2026, 08:26

08:30

Caltanissetta, in Consiglio comunale la difesa del presidente nella bufera : «L'interdittiva? Si fa sciacallaggio per un like»

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«La mia persona è integerrima, a differenza di ciò che qualcuno ha detto fuori di quest’aula ai quattro venti. Questa non è politica seria...». Gianluca Bruzzaniti ha presieduto ieri sera la riunione consiliare calendarizzata per l’approvazione del rendiconto di gestione 2025 del Comune di Caltanissetta (che è passato a maggioranza) e in apertura di seduta ha voluto fare un intervento accorato che inevitabilmente ha palesato il suo stato d’animo profondamente afflitto ed il turbamento che sta vivendo per la situazione che lo riguarda direttamente.

La recente conferma dell’interdittiva antimafia per l’azienda Ecoclean di cui è socio al 20% lo ha catapultato - suo malgrado - al centro della scena politica, con l’opposizione compatta che ha chiesto le sue dimissioni da presidente del consiglio comunale. Alcuni partiti lo vorrebbero fuori anche dalla compagine amministrativa del Libero Consorzio di Comuni. Per ultimo, martedì sera, pure Fratelli d’Italia ha annunciato la sua sospensione dal partito.

E ieri sera, con la voce rotta da una contenuta - a stento - sofferenza emotiva, ha fatto delle dichiarazioni in apertura di riunione. «Ho letto stravaganti comunicati stampa che mi collegavano a fatti inesistenti. Ho letto di fantomatici legami parentali. Si fanno atti di sciacallaggio per un like sui social. Denigrare un uomo che nulla ha a che vedere con quanto è stato scritto, in maniera fuorviante, è davvero strumentale. È stato imbarazzante vedere parte del consiglio comunale agire per ledere la persona e il partito. Parole che hanno ferito me e la mia famiglia. Sono stato attaccato in ogni dove. Forse se non ero di Fratelli d’Italia tutto ciò non sarebbe neanche avvenuto».

«Qua dentro si costruiscono rapporti umani, e vedere di essere attaccato pur sapendo che le carte dicono ben altro è doloroso. Lo sanno tutti, qua dentro, chi è Gianluca Bruzzaniti - ha aggiunto -. Ho ricevuto telefonate anche da chi è all’opposizione e mi ha detto: “So che hai la schiena dritta, ma mi tocca farlo... È la politica”. No, questa non è politica. Io non mi sarei mai permesso di scendere a questi livelli. La politica è un’altra cosa...».

«Il consigliere Gambino ha fatto da apripista - ha proseguito Bruzzaniti - facendo una ricostruzione non vera ed avanzando richieste inaccettabili. Ricordo che negli anni passati il suo gruppo politico del M5S venne a cercare me, Adornetto ed altri per farsi dare una mano all’interno dell’amministrazione. All’epoca non ero “delinquente”? Per il ruolo che occupate dovreste passarvi la mano sulla coscienza e fare la politica che serve alla città. Invece si preferisce fare illazioni sulle pagine dei giornali. Certe vicende non dovrebbero accadere. La città non lo merita. La gente vede in tutti noi un riferimento. Si dovrebbe trasmettere serietà, invece si preferiscono titoloni che fanno fumo...».

Al termine del suo intervento i consiglieri Carlo Vagginelli e Annalisa Petitto hanno presentato due ordini del giorno e per consentire di distribuirne copia a tutti i consiglieri la seduta è stata a lungo sospesa.