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Al SIA di Rimini si discute di investimenti e Made in Italy nell’Arena Allegrini

Di Redazione |

Milano, 17 ottobre 2023 – Il Gruppo Allegrini, storica azienda italiana attiva nel settore chimico con un’ampia gamma di produzioni nella detergenza professionale e nella cosmetica per l’hotellerie, nei giorni di presenza al SIA Hospitality Design 2023 di Rimini ha organizzato una serie di incontri con la presenza di importanti partner, che si sono tenuti presso l’ormai nota Arena Allegrini.

Nel corso dell’evento fieristico sono stati dibattuti diversi temi, primo fra tutti quello degli “Investimenti e made in Italy” alla presenza di Fabrizio Gaggio, Managing Director Gruppo UNA, Chiara Caruso, Head of National Tourism Fund CDP Real Asset SGR S.p.A., Moritz Sanoner, Managing Partner Adler Spa Resorts & Lodges e Federico Spagnulo, Founder & Senior Partner Spagnulo & Partners per Lema S.p.A.

Il dibattito è stato moderato da Fabio Braidotti, Partner EY Hospitality Real Estate e da Giovanna Manzi, Board Member & Business Advisor.

Stando ai dati di scenario dell’EY Italy Hotel Invest Report Q3 2023, si evince il costante interesse per la nostra penisola che, nonostante si preveda un 2023 in contrazione rispetto all’anno precedente – con un transato intorno al miliardo di euro -, rimane un importante potenziale inesplorato soprattutto nelle aree secondarie e nel segmento leisure.

“Questi dati confermano come gli alberghi italiani continuino ad essere molto apprezzati da investitori stranieri dal momento che anche quest’anno circa la metà delle transazioni proviene da investitori esteri, e come siano in crescita le transazioni di resort (40% del totale) che negli ultimi anni hanno superato gli investimenti nelle piazze di Roma, Venezia, Firenze e Milano. Secondo i nostri dati, aggiornati al 30 settembre, si registra una contrazione del volume di investimenti rispetto all’anno scorso e alla media degli ultimi anni, con un volume totale transato al 30 settembre di 960 milioni di euro (contro 1,17 miliardi di euro nel 2022). Questo è dovuto principalmente al divario domanda offerta, cioè le aspettative di prezzo tra gli acquirenti e i venditori con conseguente rallentamento delle transazioni: si osserva infatti una diffusa difficoltà di accesso al credito per chi compra, contrapposta alle performance alberghiere migliori di sempre nell’anno 2023, con conseguenti aspettative elevate dei venditori. Le città italiane hanno infatti registrato fatturati dal 30% al 60% in più rispetto al 2019. Infine, il segmento del lusso rimane un target centrale per gli investitori come anche testimoniato dalle ultime operazioni” ha ricordato Fabio Braidotti, Partner EY Italy Hospitality Real Estate.

L’interesse dei principali gruppi presenti al panel di investire all’estero non sembra una priorità del momento, nella consapevolezza che i modelli e le strutture di governance straniere, a volte più semplici sono però meno familiari. L’Italia riveste, comunque, un interesse estremamente importante dal punto di vista turistico e poche altre nazioni hanno la quantità di punti di interesse che possono giustificare investimenti diffusi.

In materia ESG si è discusso della riqualificazione e progettazione degli immobili alberghieri, sicuramente un obbligo per investitori istituzionali ma che non sempre ha come contropartita il ritorno dell’investimento, perché i conduttori non sono pronti a riconoscere il risparmio dei costi che si possono generare sul medio lungo periodo. Ancora sussistono azioni di greenwashing che tenderanno a diminuire, complici le richieste di una clientela sempre più attenta a questi temi, specie dal nord Europa.

“Sappiamo che il mercato ancora non riconosce appieno il valore economico-finanziario di interventi in ottica ESG, ma come Gruppo CDP crediamo fortemente nella loro implementazione, anche in ambito immobiliare – ha affermato Chiara Caruso, Responsabile Fondi Turismo, di CDP Real Asset SGR – Vogliamo essere promotori di questa tipologia di interventi, per incentivare anche gli altri operatori ad investire in sostenibilità”.

Allegrini è oggi un’azienda chimica leader nella produzione di detergenti professionali e cosmetica per hotellerie attraverso lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti rispettosi dell’ambiente. Allegrini è controllata dall’ottobre 2020 dal fondo Metrika insieme ai soci storici Maurizio ed Ottaviano Allegrini presenti in società rispettivamente come CEO e Managing Director della divisione cosmetica, opera in 47 paesi al mondo ed occupa complessivamente 140 persone.

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Federica Foresti

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