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Sielte, su dislessia campagna per inclusione sociale ‘Cubo di Rubik’

Di Redazione |

Il titolo è emblematico e riprende un famoso rompicapo che presenta diverse analogie con il mondo dei Dsa: chi si trova a dover ricomporre un cubo di Rubik, infatti, ha bisogno di attivare una serie di procedure e meccanismi per arrivare all’obiettivo. Allo stesso modo, i ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento devono imparare una serie di tecniche che li aiutino nello studio. Compito della scuola è fornire agli studenti con Dsa gli strumenti adatti per la risoluzione del loro cubo di Rubik, ovvero per apprendere il proprio metodo di studio che gli consenta di procedere di pari passo rispetto ai loro compagni.

“L’idea del progetto – ha spiegato Salvatore Turrisi, presidente e amministratore delegato di Sielte – nasce da un’esigenza, per noi fondamentale, di conoscere i temi della dislessia, che vede impegnata in un percorso diverso rispetto a quello degli altri bambini mia figlia Elisabetta. Da lì la necessità di documentarci sul problema della lettura e scrittura che purtroppo non viene identificato e riconosciuto per mancanza di informazioni. La campagna ha lo scopo di andare nelle scuole e formare anche i docenti per agevolare i ragazzi che non hanno avuto la possibilità di accorgersi per tempo di essere affetti da questa problematica, che con metodi di apprendimento diversi permette di avere un bagaglio culturale non inferiore rispetto a chi non ne è affetto”.

“Anche per Sielte la continua formazione è un motivo importante di sviluppo e di crescita, ed è importante portare questo messaggio anche nelle scuole. Uno dei problemi che ho notato è che mia figlia era spinta a imparare a memoria le cose per far sì che riuscisse a impararle come gli altri compagni: non serve far vivere questi drammi, basterebbe avere chi dà delle indicazioni su come affrontare questo tema”, ha continuato.

Il concept su cui la campagna è stata costruita rispecchia i valori e la mission di Sielte. Azienda italiana leader nel settore delle telecomunicazioni da sempre attenta ai valori dell’inclusione, della sostenibilità sociale e della promozione dei giovani talenti. Gli appuntamenti hanno visto protagonisti gli studenti del Liceo Classico Ennio Quirino Visconti, dell’IIS Evangelista Torricelli, dell’IC Regina Elena e dell’IC Octavia.

Durante gli incontri i formatori Aid – una psicologa e un’insegnante – hanno proposto attività interattive al fine di far apprendere ai ragazzi conoscenze importanti coinvolgendoli in appassionanti sfide senza annoiarli. Al termine di ogni incontro ai partecipanti è stato consegnato un cubo di Rubik da portare a casa.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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