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Strage Erba: avvocato generale Stato, ‘poderoso movente, mai pressioni per confessioni’

Di Redazione |

Brescia, 1 mar. Contro Olindo Romano e Rosa Bazzi “c’è un poderoso movente” contro la coppia condannata in via definitiva all’ergastolo per la strage di Erba c’è “lo stesso atteggiamento degli imputati, ma anche le lesioni inferte alle vittime da una mano sinistra meno forte (lei, ndr) e una destra più forte, i contenuti scritti da Olindo sulla Bibbia, i colloqui psichiatrici”. E’ uno dei passaggi dell’intervento dell’avvocato generale dello Stato generale Domenico Chiaro che, insieme al procuratore generale di Brescia Guido Rispoli, rappresenta l’accusa nell’udienza di revisione per il massacro dell’11 dicembre del 2006.

Per la pubblica accusa le prove portate per chiedere la riapertura del processo “non sono fatti nuovi e questi elementi di prova non hanno capacità demolitoria” e per questo si chiede l'”inammissibilità” della ‘riapertura’ del caso.

Contro l’ex netturbino c’è, ad esempio, “il video in cui parla con Picozzi che la difesa si è tenuta in tasca fino a oggi. C’è la mancanza di pentimento, la soddisfazione per quanto fatto, a Olindo scappa la frase ‘io non ho avuto nessuna sensazione quando li ho uccisi, è stata una cosa normalissima come quando uno ammazza un coniglio’. Dategli l’Oscar della recitazione” dice ironicamente a sottolineare la veridicità di quanto raccontato dall’imputato. “Mai furono fatte pressioni e bisogna dirlo a gran voce per difendere chi ha lavorato a questo processo, gli interrogatori sono stati registrati dall’inizio alla fine” e “Non si è mai parlato di cella matrimoniale” conclude.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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